CATTOLICI E FASCISMO NEL MOLISE

di Luigi Picardi (1941)

Una puntuale analisi di tali vicende viene fatta dall'ing. Mario Baranello, esponente di spicco del mondo economico regionale - tra l'altro presidente dell'Unione Industriale Fascista e preside della provincia di Campobasso dal 1934 al 1938 - nella "Relazione sulla situazione bancaria della provincia di Molise", luglio 1931. [...] Alle esigenze sottolineate dal Baranello il regime risponderà in qualche modo solo il 16 febbraio 1937 quando, a seguito della messa in liquidazione di alcuni piccoli istituti (la Banca del Molise di Termoli, la Banca Operaia Cooperativa di Agnone, la Banca di Capracotta) e della chiusura di 47 agenzie della Banca Agricola Commerciale del Mezzogiorno assorbita dal Banco di Napoli, istituirà, in considerazione della grave ulteriore insufficienza dei mezzi creditizi del Molise e su sollecitazione di un gruppo di industriali locali, una nuova banca a Campobasso, secondo le direttive emanate dalla Corporazione della Previdenza e del Credito, volte a potenziare gli istituti di credito locali.

  • L. Picardi, Cattolici e fascismo nel Molise: 1922-1943, Studium, Roma 1995, pp. 33-34.

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