LA GUERRA IN ABRUZZO E MOLISE

di Giovanni Artese (1951)

All'ala destra della 3a Brigata canadese, una compagnia del Carleton & York era intanto giunta il 20 a Capracotta; e nel pattugliare il territorio retrostante aveva scoperto due ponti ancora intatti sul Sangro. Un ponte di barche si trovava sotto Ateleta; un ponte permanente in muratura e calcestruzzo a Sant'Angelo del Pesco. Essi non erano stati demolitui perché una pattuglia di 50 tedeschi si trovava ancora a Pescopennataro, a difesa di una piccola testa di ponte sulla destra del fiume, tenuta per coprire l'attività dei genieri che posavano mine e completavano le distruzoni.

«Il tentativo di una piccola pattuglia del Carleton and York di proteggere l'attraversamento permanente fu contrastato dall'arrivo sull'opposta sponda (appena dopo mezzogiorno, il 21) di una più forte pattuglia nemica armata di mitragliatrici. Nella schermaglia che seguì, i tedeschi subirono 3 o 4 vittime ma mantennero il possesso del ponte, che fu da essi distrutto esattamente prima di mezzanotte». Nel frattempo, nel buio, anche il ponte di barche di Ateleta veniva rimosso. I rinforzi canadesi inviati verso Sant'Angelo, la Compagnia C del Carleton e una batteria del 1° Airlanding Light Regiment, giunsero sul posto troppo tardi, quando il ponte era già stato demolito.

Il giorno 22, la strada che conduceva a Capracotta fu riparata a sufficienza dai genieri canadesi per consentire il passaggio di batterie di jeep e cannoni. Forze di artiglieria si installarono nella zona; e iniziarono a bombardare le postazioni avanzate nemiche, scavate sui pendii roccioso dell'Oltresangro. La fanteria dei Carleton mosse verso Sant'Angelo. Dal settore tedesco, un fuoco di mortai e mitragliatrici si riversò tuttavia sulle forze canadesi in arrivo, uccidendo 3 uomini e ferendone 11. La marcia dei Carleton fu arrestata e il loro ingresso a Sant'Angelo ritardato a fin dopo l'oscurità.

I paracadutisti che si trovavano a Pescopennataro si erano intanto ritirati sul lato sinistro del Sangro grazie ad un largo giro verso nord e ad un attraversamento fortunoso del fiume, avendo rischiato di incappare nei loro stessi campi minati. La pattuglia del Carleton and York che era rimasta fuori dall'abitato di Pescopennataro, entrò allora in paese scoprendolo completamente demolito.

  • G. Artese, La guerra in Abruzzo e Molise 1943-1944, vol. I, Carabba, Lanciano 1993, pp. 256-257.

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