MEMORATORIO DEL MONTE CAPRARO

di Arrigo Castellani (1920-2004)

In appendice alla sua edizione dei Placiti campani, il p. Mauro Inguanez ha dato alla luce un memoratorio scritto da tre mani diverse negli ultimi mesi del 1171: esso «proviene dal fondo di pergamene della Prepositura cassinese di S. Pietro Avellana e riguarda la chiesa dei Ss. Simone e Giuda sul Monte Capraro, appartenente all'eremo di S. Giovanni Battista sullo stesso monte, il quale a sua volta dipendeva dalla nominata Prepositura e da S. Nicola di Vallesorda». Nel memoratorio è contenuto un brano di cinque righi, misto di latino e volgare, che sembra da attribuirsi al priore dell'eremo di S. Giovanni, Ruele figlio d'Ugo signore di Montemiglio. La scrittura «è in parte illeggibile a causa di una macchia prodotta dall'umidità. Fortunatamente però la macchia non si estende alle parole in volgare».

Al volumetto dell'Inguanez è annesso un facsimile di questo brano: facsimile non chiarissimo, ma che può bastare per un controllo degli ultimi tre righi. Quanto ai righi 1-2, danneggiati dalla macchia d'umido, il controllo è stato fatto sull'originale (e coll'aiuto d'una lampada a raggi ultravioletti) da Francesco Agostini.

Ecco il testo, trascritto secondo i soliti criteri:

«Frater Ruele prior heremitus Sancti Johannis de Monte Caprarum [...] sanctorum apostolorum Symonis et Iude in territorio de Sancti Johannis pro subdita [...] de Sancti Johannis fecit pro ipsum et pro aliis fratribus heremitis de Sancti Johannis li quali laborasseru pro ipsi et pro aliis fratribus li quali fusseru in Sancti Johannis et pro facere orationem quilli iurni li quali non gissero al labore. Qualunqua homo volesse departire ista ecclesia da Sancto Johanne scì scia excommunicatus».

  • A. Castellani, I più antichi testi italiani. Edizione e commento, Pàtron, Bologna 1973, p. 165.

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