LA NUOVA ITALIA

di Giovanni Battista Magrini (1851-1904)

Capracotta, c. del Molise, prov., e distr. di Campobasso, circond. di Isernia, mand. di Capracotta, coll. elett. di Agnone, dioc. di Trivento, parr. unica dedicata a S. Maria Assunta; pop. (cens. 1901) 4302 ab.

Giace nel versante Adriatico, in montagna, diramazione dell'Appennino Centrale, a 34 km. da Isernia. L'abitato è a 1420 met. sul liv. del M. L'agro com. varia da un'altezza minima di 890 met. ad una massima di 1721. Le case, che si trovano a NO., s'innalzano a picco su rupi inaccessibili, sotto le quali si stende in forte declivio l'ala d. della valle del Sangro, le cui acque a 2 km. serpeggiano in fondo in linea retta. Il torr. Verrino, uno dei rami che formano poi il Trigno, sgorga a 1500 met. a S. del paese. Il clima è assai fresco all'estate, rigido all'inverno. La caduta della pioggia e della neve di cui si hanno veri turbini viene favorita dalla prossimità di tanti gruppi montani e specialmente da quelli selvosi del Campo e Montecapraro.

In mezzo a burroni scavati dal torr. Molinaro zampilla una sorgente d'acqua solfurea e vicino a questa alcuni fili di acqua ferruginosa e piombina. Allo sciogliersi delle nevi si formano delle bellissime cascate, fra cui notevole quella che si precipita fra le balze della Difesa. Meritevole di speciale attenzione a mezz'ora dall'abitato è la vetta del m. Campo che offre agli sguardi un orizzonte vastissimo e un panorama stupendo a NE., la distesa dell'Adriatico dalle spiagge del Teramano fino a quelle del Barese, a NO. tutta la catena di monti che va dal nucleo della Maiella alle Mainarde, poi a SO. le montagne fra Isernia e Venafro con la valle del Volturno e tutto il nucleo del Matese, e a SE. le diramazioni appenniniche del Beneventano e le alture della Basilicata e ad E. il Gargano che digrada nel piano pugliese.

Si vedono avanzi di mura ciclopiche sulla spianata in vetta al m. Vallesorda o Cavallerizza. Alle falde del m. S. Nicola si rinvennero parecchi oggetti antichissimi, stoviglie, monete, strumenti e una pregiatissima tavoletta in bronzo con una doppia iscrizione in lingua osca.

Il c. è fornito di ottima acqua potabile che gli viene trasmessa per conduttura metallica, ed avrà fra breve un osservatorio meteor.

Il terr. ha una superficie di circa 4700 ett., dei quali 3500 coltivati a cereali, legumi, patate, foraggi; 800 boschivi, 400 incolti, a pascolo, che alimentano numeroso bestiame. Si esportano legumi, latticini, lane. S'è incominciato a introdurvi ed esercitare con metodi razionali l'apicoltura e vi si ricava in copia miele squisito. Prodotti agricoli prelibati e rari sono le ciliege di agosto e di settembre, i piselli freschi in settembre ed ottobre. V'è un molino a gas, cui è annesso un piccolo lanificio e una piccola segheria a macchina. La sola ind. locale è quella della fabbricazione dei basti per animali da soma.

Una strada rotabile comunale lunga 13 km. mena alla staz. ferr. di Carovilli, una delle più vicine, sulla linea Isernia-Sulmona; un'altra strada lunga 11 km. conduce alla naz. lungo il Sangro a Pescopennataro. Per la staz. di Carovilli vi è servizio di vettura.

Le staz. ferr. più vicine sono quelle di Vastagirardi e S. Pietro Avellana, ma non vi sono strade rotabili di comunicazione, né servizio normale di trasporto. Vi sono Pret. e Uff. Reg.

La pop. vive dell'ind., della custodia del bestiame e del lavoro di trasporto e comm. dei prodotti dei boschi. Tre quarti della pop. masch. nel novembre emigrano temporaneamente per le Puglie in cerca di lavoro.

Vi sono scuole elem. com., il corso completo per la masch., il corso inf. per la femm., un Asilo infantile retto da Suore, un Ginnasio privato coi 3 corsi inf., un Circ. d'Unione con piccola Biblioteca, una Società di tiro a segno, una Società di mutuo soccorso fra pastori, artigiani, op., domestici, una congregazione di carità.

  • G. B. Magrini et al., La nuova Italia. Dizionario amministrativo, statistico, industriale, commerciale dei comuni del Regno e dei principali paesi d'Italia oltre confine e colonie, illustrati nei ricordi storici e nelle bellezze naturali ed artistiche, vol. I, Vallardi, Milano 1908, p. 500.

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