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Celebriamo il nuovo anno con le miccole di Capracotta



Meno famose delle celeberrime lenticchie di Colfiorito, le miccole di Capracotta sono però considerate dai gourmet una vera rarità. Vengono coltivate grossomodo nel medesimo areale, ovvero nell'area del Gran Sasso, ma sono tipiche soltanto del territorio di Capracotta, in provincia di Isernia. Qui, un progetto privato sostenuto però dalla provincia e dall'Ersal regionale, vuole diffonderne la coltivazione (oggi ancora quantitativamente scarsa), con criteri da agricoltura biologica. Questi piccoli legumi sono molto digeribili, privi di colesterolo, ricchi di ferro, fosforo e di vitamine del gruppo B. Dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di lenticchie equivalgono a 215 grammi di carne, per un maggior assorbimento e completezza delle proteine è sufficiente consumarle insieme a cereali come riso, pasta o pane, meglio se integrali.

Il punto di partenza per ricominciare a coltivare la lenticchia è stato il recupero dell'antico seme coltivato a Capracotta e ormai ridottosi a poche quantità in possesso di alcuni anziani del paese, i quali coltivavano questo legume solo per consumo personale. Una volta recuperata una certa quantità di seme, si è proceduto alla semina nei vecchi campi pietrosi di montagna (circa 1.450 m.s.l.m.) limitrofi al paese, in gran parte ormai abbandonati. Si semina nella tarda primavera distribuendo il seme a righe distanti cm 25-35. La germinazione avviene intorno al 4°-5° giorno. Occorrono in genere due sarchiature prima della fioritura. La durata della coltura è intorno ai 100 giorni. L'obiettivo, per la prima volta, è quello di commercializzare le miccole di Capracotta su scala nazionale e internazionale, puntando sulle qualità organolettiche uniche di questo prodotto, valorizzate dalla scelta di utilizzare esclusivamente tecniche di coltura biologica. Il risultato di questo progetto è una lenticchia piccola e soda e dal sapore inconfondibile. Il lungo processo di raccolta e lavorazione (spagliatura) è eseguito manualmente come secoli fa: le piantine si calpestano, poi si lanciano in aria in modo che il vento separi la paglia dai legumi, infine le lenticchie devono essere setacciate e raccolte per essere impacchettate. Il prodotto finale, fresco, è morbidissimo: le miccole di Capracotta non vanno mai messe in ammollo prima di essere cucinate (e la cottura richiede al massimo 30 minuti).

 
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