ALBERTO, CI SEI RIUSCITO

di Matteo Casciato

Nicola essendo un buon conoscitore della regione faceva da guida. Un giorno, arrivati a Venafro, un paese dell'Alto Molise, Nicola avvicinandosi ad Alberto gli disse:

– Sai Alberto, nostro padre stava per scegliere Venafro come sede del suo lavoro. Se l'avesse fatto, avrebbe vissuto qui, forse sarebbe ancora vivo.

I due fratelli si guardarono negli occhi e si capirono al volo. Il destino non lo volle. Tornando indietro verso Porto passarono per Capracotta, fermandosi ad ammirare i vasti panorami montagnosi dell'Alto Molise. Verso il tramonto rientrarono a Porto, trascorrendo il resto della serata passeggiando e chiacchierando lungo la strada che va verso Campo. L'ultima fermata della serata era davanti alla gelateria, dove ognuno prendeva il suo gelato preferito. La sera prima della partenza per il ritorno a San Severo, Angela e Lucia si trattennero con Alberto nella terrazza. Era già notte con un cielo pieno di stelle che Alberto guardava mentre Angela guardava Alberto. Lucia capì che doveva lasciarli soli. Disse loro che andava in cucina per bersi un bicchiere d'acqua. Angela si avvicinò ad Alberto e gli disse:

– Alberto, voglio che tu sappia ch'io ti amo; ho cominciato ad amarti dal primo giorno che t'ho visto.

Alberto l'aveva capito da molto tempo addietro, ma non osava baciarla per rispetto dell'amicizia. Angela, risoluta, col cuore che le batteva a mille all'ora, tutta tremante, lo baciò più d'una volta in bocca.

Alberto allora la strinse forte forte tra le sue braccia, la baciò e le disse che anche lui l'amava. A quel punto lucia ritornò nella terrazza e si rese perfettamente conto di quanto era accaduto. Non disse niente, ma ne era molto contenta. A Lucia piaceva molto il carattere di Angela. Pensava che lei fosse stata un'ottima scelta per suo fratello. L'indomani Bruno ed Angela partirono per San Severo. Dai loro volti si capiva ch'erano molto contenti di aver trascorso ottime vacanze con Alberto. Angela allontanandosi aveva una lacrima nell'occhio che subito lei asciugò, ma Alberto la vide e non la dimenticò mai.

  • M. Casciato, Alberto, ci sei riuscito, Xlibris, Bloomington 2010, pp. 43-44.

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