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ALLA CORTE DI RE UMBERTO

di Paolo Paulucci (1850-1940)

24 giugno 1895

Alle 3 ½ partenza in carrozza con S.M. il Re. Gita ad Ostia-Castelfusano-Torre Paderno-Capracotta ecc. Visita al castello di Pratica del Principe Borghese. Ritorno alle 10 ½. Vetture di rimessa. Tre ricambi. 100 £ al cocchiere.

Il resoconto dei giornali, a striscie, è preparato da un corrispondente dell'Associazione della Stampa. Il Re ha portato in carrozza un revolver; si guarda molto intorno colla scusa di salutare. I romagnoli di Ostia (i figli della generosa terra). I massimi fattori (monumento). L'eroe leggendario (il romito di Caprera). Chiedo al Re l'incisione del quadro di Grimaldi «il quadrato del 3° Battaglione del 49° a Villafranca». Siamo nel periodo acuto delle accuse di Cavallotti e Crispi. U... dice: «E pensare che tutto ciò è così vero... e che io ne so delle peggio! Tutti i giorni ricevo una quantità di lettere dove mi si dice: perché tenete quel porco?». Pare che i documenti compromettenti di Crispi li abbia lui e gli siano stati consegnati da Rattazzi. Il "Giornale" riferisce che il Re ricevendo Crispi lo abbracciò e lo baciò! Il Re dice che son cose che fa stampare lui stesso.

Dopo colazione scelta di un tappeto per la sala da pranzo. Come avviene.

Il Re mi dice che la Contessa Francesetti convive con Sonnino, che lui non la può vedere, che gli è antipatica e quando la vede si volta dall'altra.

Il Re dice che Rattazzi nell'affare Crispi-Cavallotti fa una figura miserabile. E così pure Menabrea è un rammollito. Il figlio è un porco. Mi dice dei danari dati al Conte Visone per pagare i debiti a Berlino e che lui in parte si mise in tasca. Danari dati al Col. Provari del 76° che era uno dei capitano del quadrato.

La sera passeggiata al Gianicolo. I soliti poveri soccorsi sulla strada di Castelporziano. La donna della casetta sul Tevere. Il povero senza gambe verso S. Paolo. Purcada. Salopada.

  • P. Paulucci, Alla corte di Re Umberto: diario segreto, a cura di G. Calcagno, Rusconi, Milano 1986, pp. 133-134.