AMELIA ROSSELLI

(Parigi, 28 marzo 1930 - Roma, 11 febbraio 1996)

Poetessa

C'è insomma una discreta strumentalità, e non è detto che essa collimi fino in fondo con le intenzioni della Rosselli, che appare infatti perplessa scrivendo al fratello: «I want to send you the copy (15 sbagli di stampa) together with another review instead publishing 3 long very recent poems written at Capracotta - just for the contrast, so you'll get a vague idea of what I'm trying (or was trying to do in 1965) to do». Come che sia, "La libellula" non è un testo archiviato, e con "Serie Ospedaliera" delinea una strategia complessa, anche di chiaroscuro. Nella loro fitta intertestualità le "5 poesie" promuovono in primo piano il poemetto quale testo chiave per l'affermazione dell'identità poetica di Amelia Rosselli negli anni Sessanta, come segno di continuità - e non è di minor importanza - anche di svolta, benché resti qualche dubbio sul rifiuto del neoromanticismo.

  • A. Cortellessa, La furia dei venti contrari. Variazioni Amelia Rosselli con testi inediti e dispersi dell'autrice, Le Lettere, Firenze 2007, p. 34.

Is the landscape set into relief in this critical return of yours? Certainly. The rediscovery of a nature (the forests and rocks of upper Abruzzo) that was, if not benign, at least protective, counted for a great deal: the recognition at the last instant that that mad dreaming with eyes open, very much the dreaming of youth, could in some way be revivified.

  • A. Rosselli, Loco motrix. Selected Poetry and Prose of Amelia Rosselli, a cura di J. Scappettone, The University of Chicago Press, Chicago-London 2012, p. 261

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