BERTO-COSCIENZA

di Celeste Chiappani Loda (1927)

E con loro lo sanno moltissimi altri che continuano a divertirsi in quel modo inqualificabile.

– Qui bisogna fare qualcosa, porco due! Io, a quelli, gli rompo il grugno ora stesso che incomincio a lavorare.

– Non ci ricaveresti niente di buono, e tu lo sai.

Berto stava per aggiungere che l'esperienza di qualche mese prima col Capracotta gli avrebbe dovuto bastare, ma si trattenne a tempo. Aggiunse:

– Tutto quello che puoi fare è di essere gentile con Spavento. Un modo valido per aiutarlo, ad esempio, è di chiedergli consigli sul giardinaggio. È un vero esperto appassionato in quel campo, ed è così felice quando capisce di essere considerato una persona normale! E poi devi cercare di fare opera di persuasione presso questi nostri compagni tanto insensibili. Ma ricordati: la violenza è sempre controproducente. Per alcuni di coloro che si accanivano contro quel poveretto, devo dire con piacere che è bastata una breve conversazione ed ora sono loro i primi a difenderlo. Per pochi altri invece, come Mimmo e Marco, ad esempio, ogni forma e tentativo di persuasione non sono ancora valsi a nulla, purtroppo; e tu capisci che, avendo entrambi famiglia alle spalle, non è proprio il caso di far prendere alla faccenda una piega ufficiale.

  • C. Chiappani Loda, Berto-coscienza, Agielle, Lecco 1984, p. 51.

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