DESCRIZIONE DEL CONTADO DI MOLISE

di Giuseppe Maria Galanti (1743-1806)

Le manifatture e le arti, come abbiamo detto, generalmente in questa provincia sono rozze e neglette. In Campobasso solamente si trovano le arti necessarie alla vita, e vi fioriscono i lavori di acciajo. Nell'Oratino si osserva qualche doratore e pittore, e ciò è stata l'opera del genio di un suo barone. Dove gli altri hanno per lo più esterminata la popolazione, questi vi ha promosse le arti meccaniche e la buona agricoltura. Ivi si ammira ciò che può l'arte e l'industria in genere di coltivazioni. Pescocostanzo produce buoni muratori e falegnami. Per tutto il resto le arti ancora di prima nocessità sono grossolane e imperfette. In Capracotta ed in Morcone vi è una fabbrica di panni ordinarj. Ogni moglie di contadino lavora il panno per suo marito e per la sua famiglia, di una semplicità estrema. I costumi di questa provincia sono rozzi tuttora nel basso popolo, il quale trova facilmente da vivere e da soddisfare a tutti i suoi piccioli bisogni, colla coltura de' campi e col pascolo de' bestiami.

  • G. M. Galanti, Descrizione dello stato antico ed attuale del Contado di Molise, libro II, Soc. Letteraria e Tipografica, Napoli 1781, pp. 33-34.

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