ERMANNO SANTILLI

(S. Pietro Avellana, 6 marzo 1907 - Capracotta, 15 settembre 1984)

Podestà di Capracotta

Il signor dott. Ermanno Santilli di Ruggiero è nominato membro del Comitato di sorveglianza della Banca di Capracotta, società anonima con sede in Capracotta (Campobasso), in sostituzione del cav. Giovanni Paglione fu Francesco, con i poteri e le attribuzioni contemplati dal R. decreto-legge 12 marzo 1936-XIV, n. 375, modificato con le leggi 7 marzo 1938-XVI, n. 141, e 7 aprile 1938-XVI, n. 636.

  • Disposizioni e comunicati, in «Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia», LXXIX:251, Roma, 3 novembre 1938, p. 4559.

Il 2 Agosto 1938 viene formalizzato l'incarico ad un nuovo liquidatore: Domenico D'Onofrio fu Feliceandrea, Avvocato in Agnone. Marzullo lascia perché nominato ragionere capo al comune di Velletri. Nel mese di Agosto dello stesso anno si dimetteranno dal Consiglio di Sorveglianza Di Lucente Amerista e Giovanni Paglione, quest'ultimo per motivi di salute, sostituiti da Gregorio Giuliano di Eugenio e da Ermanno Santilli fu Ruggiero. Per avere un primo atto concreto di risarcimento verso i depositati della Banca si deve attendere il 1 febbraio del 1939, dove il Comitato di Sorveglianza autorizza la distribuzione di un primo riparto del 5 %. La guerra è alle porte: D'Onofrio viene richiamato alle armi. Otterrà un primo rinvio ma poi dovrà partire. Anche Ermanno Santilli è chiamato alle armi così come Gregorio Giuliano, pompiere a Campobasso.

  • I. Sammarone, La Banca di Capracotta: la storia di un dissesto, in «Voria», II:5, Capracotta, dicembre 2008, p. 18.

Il prefetto raccolse la proposta così come formulata e il 16 settembre '35, nominava podestà, Ermanno Santilli, di San Pietro Avellana nonostante il parere negativo del federale Di Iorio che lo riteneva ​«legato a vecchi interessi di Capracotta... Ha 64 anni, vecchissimo di idee e spirito e risiede a San Pietro Avellana». Un mandato podestarile, però, che sarebbe durato pochissimo. Infatti, era lo stesso prefetto a chiederne le dimissioni, il 15 luglio '36, perché non avrebbe garantito la necessaria assistenza sanitaria al Comune preoccupandosi ​«più dei suoi interessi che di quelli della salute pubblica». A questo punto non c'erano più ostacoli per la nomina a podestà di Filiberto Castiglione sancita dal regio decreto il 17 febbraio '37 il quale sarebbe stato riconfermato quattro anni dopo ​«perché l'opera svolta è stata bene apprezzata dalla popolazione».

  • G. Saluppo, I comuni molisani sotto il simbolo del Littorio. Amministrazioni, podestà e politica nella costruzione del consenso, La Gazzetta, Campobasso 2015, p. 171.

Scritti di Ermanno Santilli:

  • E. Santilli, Adolescentia, Sammartino e Ricci, Agnone 1924.

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