GAETANO BOCCHETTI

(Miano, 10 agosto 1888 - Napoli, 19 gennaio 1990)

Pittore

Bocchetti prese parte alle due prime Biennali nazionali del 1921; a Roma con tre vedute, "Capracotta vicolo", "Paese" e "Capracotta fuori il paese" (Napoli, collezione privata) e a Napoli, con i dipinti "Nottata napulitana", "Ultime foglie" e un "Ritratto". Si deve confrontare quest'ultimo con quello della "Signora Jemma Lancellotti" del 1925 (Napoli, collezione privata), sia per la soluzione compositiva, la figura di tre quarti che ruota su se stessa appoggiata a un mobile d'epoca, sia per il grasso e materico impasto cromatico impiegato, sia per la cifra linguistica adottata. "La veduta di Capracotta" ha ispirato anche altre opere come la "Piazza di Capracotta" esposta insieme con "Fiori" e "Primi palpiti", un fanciullo che stringe un arco e un violino.

  • M. Picone Petrusa, Arte a Napoli dal 1920 al 1945: gli anni difficili, Electa, Napoli 2000, p. 313.

Partecipò assiduamente alle prime Biennali del 1921 con tre vedute ("Capracotta", "Nottata napulitana" e "Ultime foglie"), alle varie Sindacali campane del 1929 con un "Nudo" e "Mercato" ed alle successive ("Porto di Napoli", "Natura morta" e "Trebbiatura"), alla Mostra di Primavera di Napoli del 1950 ("Dal mio terrazzino" e "Porto Ferraio: il porto"), a quella del Bianco e Nero e d'Arte Sacra Contemporanea entrambe del 1954; particolarmente interessante è quell'olio realizzato a spatola, rappresentante la "Raccolta delle castagne", per la resa atmosferica di quel bosco del napoletano ove alcuni popolani sono alla ricerca dei ricci che gli alberi di castagno hanno seminato tra i cespugli e i rovi.

  • R. Mammucari, Napoli: il paradiso visto dall'interno, Ler, Marigliano 2006, p. 298.

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