IL LATO A DELLA VITA

di Giuseppe Pederiali (1937-2013)

Maria Grazia insiste per "Mister X", io per il film di Dino Risi.

– Va bene. Andiamo al Manzoni.

– Non come sacrificio. Voglio che tu sia con vinta. Anche Morandini dà una sola stelletta al film di Donald Murray, che sarebbe poi Romolo Lustrati, nato a Capracotta.

– Lo conosci?

– Lo immagino.

Maria Grazia dice:

– A me basta che al cinema tu sia seduto accanto a me.

Cosa chiedere di più a una fidanzata? La perfezione di Maria Grazia spaventa uno come me abituato a posti di lavoro precari, al mestiere di scrittore, che forse non è neppure un mestiere, al nomadismo da marinaio, a monolocali in affitto, a latterie e pizzerie, a poker notturni, a Huguette e alla Corazzata Andrea Doria di via del Prione a La Spezia. Al Carrobbio ci imbattiamo nel corteo di una manifestazione studentesca.

– Cosa vogliono? – domanda Maria Grazia.

– Tutto.

– Ma non è troppo?

– Se no che rivoluzione sarebbe? Ma vedrai che si accontenteranno.

Riesco a girare in via Torino e ad allontanarmi con la mia Triumph ancora da pagare e con la mia fidanzata ancora da conoscere. Andiamo al cinema Manzoni.

  • G. Pederiali, Il lato A della vita. 1968: un giornalista al Cantagiro tra passioni e contestazioni, Aragno, Torino 2001, pp. 233-234.

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