LINA DI RIENZO

(Atella, 24 marzo 1926 - Roma, 20 luglio 2015)

Insegnante e ​assessore alla Pubblica istruzione della Provincia di Roma

Lina Assessore: un turbine innovativo che dentro la cultura trascina passione. Lina creativa, che spazia in ogni ambito con scrosciante fantasia e la capacità di far emergere e valorizzare la creatività degli altri. Lina, che volge la politica al femminile imprimendo freschezza e improvvisa fecondità. Lina, che con coraggio scardina il vecchio congegno obsoleto, trasformandolo sapientemente in un meccanismo fluido e costruttivo. Lina che della pace ha fatto una bandiera. Lina e la sua umanità. Il suo calore ti abbraccia, ti dà solidità. Ti fa sentire al sicuro. Lina, che ti attrae e coinvolge e poi ti strapazza come un vortice impetuoso. Lina: la stima, l'affetto, l'amore che resiste e si rinnova con il trascorrere del tempo. Lina, che meraviglia. È questa la Lina che conosciamo... e tanto più.

  • L. Colombini, Lina, in Il ruolo della Provincia di Roma nella politica culturale: 1976-1985, Herald, Roma 2008, p. 9.

Lina Di Rienzo Ciuffini nasce a Monticchio San Vito in Lucania il 24 marzo 1926 e vive a Roma. Completati gli studi, inizia a insegnare nelle scuole elementari e a manifestare il suo interesse culturale e politico per il progresso democratico e civile. Si trasferisce a Roma e nel 1951 si iscrive alla sezione del P.C.I. di Piazza Bologna, dove diviene la responsabile della sezione femminile. Nel 1958 sposa Luciano Ciuffini, anch'egli impegnato nella attività politica, e l'anno successivo si iscrive alla sezione del P.C.I. di Tiburtino IV. Negli anni '60 insegna nella scuola elementare "Vittorio Piccinini" e dirige il movimento femminile nelle scuole dell'area del Tiburtino, battendosi anche per l'eliminazione delle classi differenziali. Nel 1970 viene eletta al Consiglio del Comune di Roma e nel 1976 al Consiglio della Provincia di Roma, con la delega di Assessore alla Pubblica Istruzione. L'azione dell'Assessorato fin dall'inizio è centrata sia su un deciso miglioramento del funzionamento e dei servizi degli istituti superiori già esistenti, sia su un forte allargamento del numero di nuove scuole in tutta la Provincia di Roma, al di fuori delle aree centrali della capitale, per superare le condizioni di affollamento e i doppi turni. Precorrendo un approccio sistemico e interistituzionale, ancora oggi invocato, istituisce l'Ufficio della Pianificazione Edilizia Scolastica per attuare l'analisi dei fabbisogni, la quantificazione e la localizzazione delle nuove scuole: in nove anni vengono costruite e aperte 60 scuole secondarie superiori. Contemporaneamente realizza una politica di supporto dei Comuni della Provincia, finanziando decine di interventi di edilizia scolastica comunale, per scuole elementari e medie, realizzando un salto di qualità nella rete scolastica provinciale. Il coinvolgimento del Provveditorato agli Studi, degli Organi Collegiali, dei Sindacati, del Comune di Roma e dei Comuni della Provincia, nonché dei presidi, dei professori e degli alunni è un obiettivo altrettanto centrale nell'azione di Lina Ciuffini.

  • R. Piperno, Chi è Lina, in Il ruolo della Provincia di Roma nella politica culturale: 1976-1985, Herald, Roma 2008, pp. 11-12.

Scritti di Lina Di Rienzo:

  • L. Di Rienzo, Linee programmatiche 1977-1980, Calenne, Roma 1977.

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