LORENZO DI CIÒ

(Forlì del Sannio, 1845 - S. Pietro Avellana, 13 ottobre 1921)

Notaio​ e sindaco di S. Pietro Avellana

Gaetano Maria di Ciò (n. 1815), sposò in prime nozze Mariangela Conti (di Antonio e Elisabetta di Rienzo), che morì prematuramente nel 1836. Ebbero un figlio, Francesco Paolo Achille (n. 1835). In seguito convolò a seconde nozze con Alessandrina Rotelli, da cui ebbe Lorenzo, che nacque a Forli del Sannio, paese della madre, nel 1845. Lorenzo rimase orfano di padre all'età di soli cinque anni, fu cresciuto dai nonni paterni a Capracotta, e da quelli materni a Forli del Sannio. Dopo la licenza liceale, si diplomò come maestro elementare, poi come segretario comunale ed infine come notaio. In qualità di segretario comunale giunse a San Pietro Avellana nel 1872, dove sposò Filomena Perilli, dalla quale ebbe tre figli: Giovanna, che sposò Lorenzo dei baroni d'Alena, Diego medico, e Giuseppe magistrato. Proseguì la sua carriera a San Pietro Avellana in qualità di notaio; morì il 13 ottobre del 1921. Fu anche vice pretore a Capracotta per diversi anni, e sindaco di San Pietro Avellana negli anni 1892 - 1895 e 1899 - 1901. Appassionato ricercatore scrisse un libro su Giovanni Caldora ed uno sulla storia di S. Pietro Avellana (rimasto incompiuto). Tra i suoi scritti va ricordato anche quello riguardante la famiglia d'Alena intitolato "Dei feudi e titoli della famiglia d'Alena", pubblicato in Castel di Sangro nel 1896 e dedicato al barone Domenicantonio d'Alena. Fu vicepretore a Capracotta e notaio.

  • A. Di Sanza d'Alena, In cammino nel tempo. Percorso storico genealogico della famiglia di Sanza d'Alena e delle famiglie collegate, dal XVII al XXI secolo, Ilmiolibro, Roma 2015.

Scritti di Lorenzo Di Ciò:

  • L. Di Ciò, Dai feudi e titoli della famiglia d'Alena, Putaturo, Castel di Sangro 1896.

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