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MAGNIFICUS LIBORIUS

di Roberto Tupone (1963)

Ottavio, con gli occhi sgranati e senza parole, provò un senso di invidia per il suo amico che aveva avuto l'occasione di assistere di persona al compiersi di un miracolo e, soprattutto, aveva avuto modo di conoscere il Santo. Anche lui aveva molto da raccontare, ma si limitò a parlare della sua carriera nella Regia Doganella dell'Aquila, dove aveva scalato tutti i gradini possibili, diventandone Presidente. Ottavio era anche Presidente del Tribunale dell'Aquila e fu soprattutto per questo motivo, oltre che per la vicinanza e la comodità, che don Liborio aveva chiesto ed ottenuto di spostare la causa da Napoli a L'Aquila. Con un amico così importante, al posto giusto, la causa era vinta in partenza. D'altra parte poi, i parenti e gli avi di don Liborio, avevano ricoperto spesso cariche importanti all'interno della Regia Dogana e fra colleghi ci si aiuta!

I Mosca svolsero un ruolo determinante nella politica e nell'amministrazione della Regia Dogana: dal 1652 al 1738 ricoprirono per ben 6 volte l'ufficio di Sindaco della Dogana. Altri Mosca ricoprirono ruoli imporanti nell'economia pastorale del Regno di Napoli e tra essi spiccano i Mosca di Capracotta, presenti nel paese dell'Alto Molise fin dal XVI secolo, annoverati tra i grandi armentari della Dogana.

  • R. Tupone, Magnificus Liborius: istorie napolitane, Youcanprint, Lecce 202.