LA MANO SINISTRA

di Antonio Olivastro

Gli Agnonesi vanno celebri anche per un'altra storia, che si chiama 'Ndocciata; la quale ripercorre la vicenda umana dalle origini, quando Prometeo rubò agli dei la divina scintilla del fuoco.

Parte la 'Ndocciata, il più grande rito di fuoco, che Giovanni Paolo II volle fare rivivere al popolo di Roma e ai pellegrini in piazza S. Pietro. Partecipano alla sfilata cinque contrade.

Contrada Sant'Onofrio è il gruppo storico; Contrada Guastra, situata in agro di Capracotta; Capammonde e Capabballe, sono i giovani del paese; Contrada Colle Sente è la zona di alta montagna; Contrada S. Quirico è la zona di vallata, ricca di oliveti e vigneti.

Nel trofeo dell'artista Ruggero Di Lallo, donato al Pontefice, la 'ndoccia consta di lame di abete bianco intrecciate, con la punta rivolta in basso e la parte alta disposta a raggiera.

Il portante, con la testa tra le fascine, fa aderire l'asse sulle spalle come un giogo. Ci deve essere perfetto equilibrio con la 'ndoccia, per controbilanciare il vento; perché l'itinerario prevede delle soste; volteggi e danze verso il pubblico, gli amici, le amiche.

La 'ndoccia deve possedere una sua bellezza, che si giudica per l'altezza, la consistenza e per come arde. A un certo punto, risuonano le cento campane della città.

  • A. Olivastro, La mano sinistra, Booksprint, Buccino 2018.

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