NOÈ CICCORELLI

(Capracotta, 7 settembre 1895 - Roma, 21 giugno 1976)

Atleta e ​segretario politico del Fascio di Capracotta

L'ardente passione per gli sports invernali ha pervaso in un ritmo crescente le masse sportive molisane, le cui file di giorno in giorno si ingrossano di fedeli entusiasti adepti: giovanissimi delle avanguardie balillistiche e dei reparti dal fazzoletto dai colori di Roma, giovani dalla tempra irrobustita nei cimenti sportivi - adulti dalla fede sempre magnificamente balda; signore e signorine dalla squisita gentilezza e dalla elastica flessuosità delle eleganti movenze. Sciare: ecco il nuovo verbo che affascina. Sentire sulle nevi candide il fremito di passione nelle ripide dislivellate volate nella voluttà inesprimibile che è simile al bacio suadente di una donna amata. Così si muove la vita sui campi della regione molisana delle nevi: la candida Capracotta a quota 1421 sul livello del mare. Ospitale, gentile, signorile: la cittadina ammantata dal bianco lenzuolo ospita i turisti e gli appassionati del magnifico sport della neve. Del Collegio militare di Roma le balde e fresche ed ilari giovinezze intersecano nella disciplina rigida i preordinati percorsi: dei Lupi del Matese gli ufficiali ed i militi gareggiano per i premi posti in palio dal Comando regionale sotto gli occhi dell'organizzatore console Tradardi coadiuvato molto brillantemente dal capo dell'ufficio sportivo centurione cav. Umberto Ciacca. Il console generale Maciocchi con la sua ambita presenza ha dato l'assenso ed il plauso alla magnifica manifestazione di allenamento e di forza. Anima e vita delle organizzazioni, il commissario provinciale del C.A.I. camerata Benedetto Giuliani, che della sua Capracotta conosce i misteri delle volate sulle nevi e che come commissario di gara nella vasta località Guardata dislivellata a 400 metri, indice le febbrili competizioni alle squadre bellissime e balde del loro entusiasmo sincero. Con lui lo strenuo comandante Noè Ciccorelli, che plasma al rischio dello sport invernale le sue squadre dei giovani fascisti, e che come Segretario politico di Capracotta è l'esponente attivo, zelante disciplinato della fede fascista della sua natia città.

  • Sui campi nevosi di Capracotta, in «Il Giornale d'Italia», XXXV:58, Roma, 17 febbraio 1935.

Sotto la Presidenza di Noè Ciccorelli, la appassionata guida di Pasqualino Venditti, con animatori del calibro di vegliardi insigni della montagna quali il quasi ottantenne cavaliere Ottorino Conti che nel lontano 1935 offrì gioioso alla Patria le dodici coppe e le trentacinque medaglie d'oro conquistate, lo Ski Club di Capracotta, visitato nella sua giornata inaugurale dal Presidente del Turismo Molisano avv. Ciampitti e dal Direttore dott. Ferrara, dal prof. D'Uva, vice Segretario della D.C. si appresta a nuove competizioni, a nuova vita, a più fulgide vittorie. L'amico Venditti, direttore sportivo del Club, ci ha accompagnati, nella visita agli ampi locali, completamente rimessi a nuovo, forniti di riscaldamento, buffet ecc, e di tutto ciò che può essere utile per un proficuo esercizio di questo arditissimo fra gli sport: ci ha dichiarato che programma dello Ski Club è quello di dare nuova vita al turismo molisano invernale, che la guerra aveva bruscamente fermato in tutte le sue brillanti attività prebelliche; «non è tollerabile - egli ci ha dichiarato - ha i campi immensi di neve, che dura mesi e mesi senza soluzione di continuità, restino così inutilizzati dagli sportivi della Campania e del Lazio, che oggi, ancora una volta hanno mezzi celeri a disposizione per poter raggiungere Capracotta; non è ammissibile che i capracottesi stiano con le mani alla cintola ad assistere alla valorizzazione di tante altre località infinitamente inferiori a Capracotta, senza muovere un dito per far risorgere il turismo invernale capracottese».

  • Capracotta balcone del Molise pronta ad accogliere gli sciatori, in «Momento-Sera», Roma, 17 dicembre 1949.

Sei certamente stato il primo sciatore capracottese di valore che negli anni '20 seppe affermare il suo primato, sia in ambito locale che regionale, con successi e prestazioni sempre ad alto livello, proponendo il nome di Capracotta anche in competizioni nazionali alle quali partecipasti nelle più note località alpine. Memorabili sono rimaste le aspre contese ed i confronti serrati con le squadre degli Sci Club di Rivisondoli, Roccaraso, Rocca di Mezzo che mal sopportavano che le tue vittorie togliessero loro la scena, soprattutto negli anni in cui, alla presenza di importanti settori della borghesia e della politica romana e della stessa casa reale, prese l'avvio lo sviluppo turistico di Roccaraso e delle zone limitrofe. Il più significativo dei tuoi numerosi trofei è indubbiamente legato alla conquista dell'alloro regionale di campione d'Abruzzo individuale che, con una magnifica vittoria su un folto gruppo di concorrenti, tra cui il famoso ed imbattuto Bavona, ti aggiudicasti sulle nevi di Ovindoli il 13 e 14 febbraio del 1928, coronando un sogno che ti era sfuggito, per una sfortunata circostanza, l'anno prima. La stampa dette il douto risalto alla tua impresa. Ma il saluto più bello al neo campione fu portato dall'Avv. Franco Ciampitti, Presidente dell'Ente per il Turismo, giornalista sportivo, tuo grande ammiratore ed amico, nonché capracottese di adozione, che volle inviarti l'affettuoso telegramma, che, nella sua versione originale così recita: «Tutte valli Italia cantino tua grande gloria plaudendo tenace meraviglioso purissimo campione».

  • A. Angelaccio, Noè Ciccorelli, il primo campione di sci, in T. Paolone, 1914-2014: cento anni di sport. Cronache e storia dello Sci Club Capracotta, Volturnia, Cerro al Volturno 2015, p. 43.

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