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SI STAGLIA NETTO IL CAMPO

di Amelia Rosselli (1930-1996)

Si staglia netto il campo, e il

cielo (color pattume) rifiorisce

nell'altitudine, permettendoti

noie, silenzi, e gioconde risate

interiori, mentre il sole scava.

Di sera s'alza un vento perspicace

ribelle di sua natura, ma umilmente

impiegato a spazzarmi gli occhi

di pulci.

S'attende la sera ch'io sia meno

brava, ch'io possa ancora alzare

gli occhi a tanta serenità la quale

non è per niente nei giornali annunciata

come pericolosa vergine.

Ma io nel mio armadio ho cose buone

friabili per la vista di queste

montagne inoperose che tutto dànno

al mio sovvenirmi della fame.

Ho anche una tristezza nel ginocchio

che non si piega a tutte le passeggiate

ma infedele domanda grazia e anche

costanza. Si siede e sviene, non

hai alzato le tende ancora? E purgatorio

non è così ribelle che non tenti

ancora di vestirsi di gramaglie per

poi sapere che non è cosa vana

questo amare, incauta.

  • A. Rosselli, Serie ospedaliera, Il Saggiatore, Milano 1969, p. 85.