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UN UOMO SOLO AL COMANDO

di Severino Diamanti

L'avvocato che ha vinto la causa mette a disposizione tutti i mezzo materiali necessari all'esecuzione. L'avvocato che ha perso sogna di poter usare ancora la "malizia" per far passare altri anni e... mantenere il rapporto economico con il cliente.

Il primo, per operare pressione psicologica sull'Ufficiale Giudiziario, potrebbe avvalersi di una denuncia per il reato di omissione di atti d'ufficio, il secondo per il reato di abuso di potere.

L'U.G. che si trova tra i due fuochi, più che preoccuparsi dei comportamenti dei due avvocato deve tener presente che la forza insita nella formula esecutiva si scontra con la realtà. L'esecuzione del "comandiamo" deve fare i conti con le "persone" che devono subire l'ordine e che devono essere rispettate da un "uomo solo al comando". Omissione di atti d'ufficio: sì, abuso di potere, ma soprattutto rispetto per le "persone". Aggiungerei il proverbio cinese che recita: "Prima di giudicare tuo fratello cammina sette giorni nelle sue scarpe".

Prima di passare al racconto di qualche esecuzione particolare mi piace ricordare quanto mi capità alla Pretura di Agnone.

Siamo in Molise ai piedei di Capracotta, permettetemi di ricordarlo con le parole di una componente della famiglia Marinelli titolare della fonderia dalla quale sono uscite campane andate a rintoccare in tutto il mondo.

  • S. Diamanti, Un uomo solo al comando. Piccola guida per rispettare l'ordine emanato da una sentenza, Europa, Roma 2018.