DAL VOLTURNO AL PO

di Giovanni Bonomi

La traversata sulla rotabile Pescolanciano, Agnone, Capracotta, Lanciano, fu un vero trionfo. La popolazione del Molise e dell'Abruzzo era tutta accesa di grande entusiasmo. Uomini e donne, vecchi e bambini, si riversavano sulle strade, applaudivano, gettavano fiori ed offrivano vino e frutta. Di tra il frastuono delle macchine ed il canto dei soldati, coglievamo benedizioni ed auguri. Ad ogni sosta eravamo assiepati; ci parlavano tutti insieme con un linguaggio babelico ed i bambini ci chiedevano cioccolata, caramelle, sigarette. Oh... esclamavano riconoscendoci per italiani «quelli di monte Marrone? Quelli di Mignano e di Cassino?». E si guardavano tra di loro, si passavano la notizia, ci sorridevano, ci stringevano la mano, baciavano perfino le macchine. La fama ci precedette.

– Passano gli italiani, arrivano i nostri soldati!

– Bene, bravi: voi attaccherete subito anche qui vero? Voi sfonderete di sicuro!

I paesi più vicini alla linea del fuoco apparivano maggiormente euforici e si sentivano ormai più sicuri. Il desiderio che si desse battaglia decisiva e, una buona volta, si allontanasse il fronte, era così ardente nella popolazione da giustificare i pochi benigni apprezzamenti sui soldati alleati. Scambiando la tattica temporeggiatrice dei comandi come inettitudine dei soldati, giudicavano questi ignavi, incapaci, indolenti:

– Non sanno che sparare giorno e notte e romperci le orecchie ma non avanzano di un metro; non pensano che al tè ed alla cioccolata! Se avessero voluto a quest'ora sarebbero già al Po. I tedeschi sono pochi e male attrezzati, ma questi alleati hanno una paura indiavolata. Non entrano in un paese se non quando i tedeschi se ne sono andati da due o tre giorni! Ma adesso voi italiani... Voi sì che siete soldati!

I nostri ne erano lusingati, rispondevano assicurando, facendo promesse e lanciavano baci. Io stavo sull'autoambulanza ed osservavo curioso e soddisfatto quelle scene così vivaci e colorite.

  • G. Bonomi, Dal Volturno al Po con le truppe cobelligeranti in Italia, vol. II, Nuove Ed., Milano 1974, pp. 9-10.

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