TOMMASO MOSCA

(Capracotta, 4 maggio 1859 - Roma, 25 marzo 1927)

Procuratore generale della Corte di cassazione di Napoli e deputato del Regno d'Italia

Illustri consoci, con animo ricolmo di riconoscenza verso di voi che avete voluto chiamarmi a far parte di questa secolare e benemerita Accademia Pontaniana; mi è caro di assolvere il primo dovere per norma statutaria alla nomina connesso; quello, cioè, di ricordare colui alla successione del quale ho l'alto onore di essere stato eletto. Dico di Tommaso Mosca, che chiuse nel tempo la serie dei Procuratori Generali della Corte di Cassazione di Napoli, ma che rimane, nella storia della Magistratura Italiana e del supremo Collegio napolitano soppresso, figura non seconda ad alcuna di quelle dei più grandi giuristi che dell'una e dell'altro in particolar modo furono onore lume.

  • F. Giannattasio, Commemorazione di Tommaso Mosca, in Atti della Accademia Pontaniana, vol. LVIII, Stamp. della Società Filomatica, Napoli 1928, p. 205.

Intanto Falconi era stato nominato Senatore del Regno e finalmente Agnone, come era nei patti, sembrò liberarsi dal dominio capracottese. Ma si fecero i conti senza l'oste perché il Falconi aveva già creato le premesse per la candidatura del nipote Tommaso Mosca, che, senza sorprese, fu regolarmente eletto nelle elezioni politiche del 1909. Il Mosca subentrò, quindi, nella scena politica anche se la sua preparazione era più incline nel campo della giurisprudenza, dove si era imposto con il "Trattato sulla colpa", adottato per oltre un trentennio in tutte le unviersità italiane. Nel 1912 in occasione della riforma elettorale la lotta tra Agnone e Mosca, questa volta, si raccese per sfociare nella forma più violenta e campanlistica nel 1913, quando Mosca venne implicato nello scandalo del Palazzo di Giustizia a Roma e quindi costretto a dimettersi. Agnone prese la palla al balzo: questa volta il candidato doveva essere agnonese e la persona più rappresentativa e prestigiosa era quella di Giovanni Piccoli, un ginecologo-ostetrico che accettò la candidatura. Mosca rimise il suo mandato parlamentare agli elettori del Collegio e le elezioni suppletive si svolsero il 29 giugno 1913. Nel campo di battaglia vi erano tre candidati: Mosca, deputato dimissionario; Marracino, della vicina Vastogirardi, già sconfitto da Mosca nel 1909 e Giovanni Piccoli, il nuovo candidato sul quale Agnone concentrò tutti i suoi sforzi.

  • A. Arduino, Capracotta: 30 anni di storia, San Giorgio, Agnone 1986, pp. 15-16.

Intitolazioni a Tommaso Mosca:

  • Scuola media statale "Tommaso Mosca", Istituto Statale Comprensivo "Molise Altissimo", via S. Giovanni 1, Capracotta (IS);

  • Via Tommaso Mosca, Campobasso;

  • Via Tommaso Mosca, Ortona (CH);

  • Via Tommaso Mosca, Roma.

Scritti di Tommaso Mosca:

  • T. Mosca, Sull'ammissibilità della costituzione della parte civile nei giudizi penali, Bertero, Roma 1894;

  • T. Mosca, Se e quando la nullità del pignoramento o del sequestro escluda il reato di sottrazione degli oggetti pignorati o sequestrati, Bertero, Roma 1895;

  • T. Mosca, Nuovi studi e nuove dottrine sulla colpa nel diritto civile, penale ed amministrativo, Bertero, Roma 1896;

  • T. Mosca, Applicazione e sviluppo di alcuni principi contenuti nei nuovi studi e nuove dottrine sulla colpa, Bertero, Roma 1897;

  • T. Mosca, Delle contravvenzioni commesse per colpa indiretta o mediata, Bontempelli, Roma 1898;

  • T. Mosca, Come dovrebbe essere emendato il disegno di legge sulla trascrizione, Stab. tip. Romano, Roma 1905;

  • T. Mosca, Sull'istituzione di grandi servizi pubblici automobilistici regionali, Tip. della Camera dei Deputati, Roma 1909;

  • T. Mosca, Sul bilancio della Pubblica istruzione, Tip. della Camera dei Deputati, Roma 1910;

  • T. Mosca, Sulle riforme giudiziarie, Tip. della Camera dei Deputati, Roma 1909;

  • T. Mosca, Le assicurazioni sulla vita allo Stato, Tip. della Camera dei Deputati, Roma 1911;

  • T. Mosca, Il suffragio universale e i contadini del Mezzogiorno, Tip. della Camera dei Deputati, Roma 1912;

  • T. Mosca, In memoria di Emanuele Gianturco, Bertero, Roma 1912;

  • T. Mosca, Sulle riforme dell'ordinamento giudiziario, Tip. della Camera dei Deputati, Roma 1912;

  • T. Mosca, Sull'inchiesta per la costruzione del palazzo di giustizia, Colombo, Roma 1913;

  • T. Mosca, In memoria di Antonio Fiocca, Putaturo, Castel di Sangro 1914;

  • T. Mosca, Della intangibilità sostanziale e permanente della legge delle Guarentigie, Dir. della Nuova Antologia, Roma 1915;

  • T. Mosca, Lo Stato e l'incremento del naviglio mercantile da carico, Dir. della Nuova Antologia, Roma 1916;

  • T. Mosca, Commemorazione del socio Napoleone Colajanni, Sangiovanni, Napoli 1923.

Articoli di Letteratura Capracottese:

  1. La commemorazione di Tommaso Mosca

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