BERNARDO ANTONIO PIZZELLA

(Capracotta, 19 aprile 1686 - Roma, 23 gennaio 1760)

Vescovo di Costanza di Arabia

In alcune scritture manoscritte di quei tempi trovo notati come agenti e così detti manotengoli del cardinal Coscia varj famigliari del Papa monsignori dell'anticamera segreta, un Bernardo Antonio Pizzella nativo di Capracotta, villaggio nel regno di Napoli.

  • B. Pacca, Notizie istoriche intorno alla vita ed agli scritti di monsignor Francesco Pacca, Cappellacci, Velletri 1837, pp. 18-19.

Oltre a questi personaggi Capracotta ha dato pure i natali a D. Berardino Pizzella Dottore dell'una e dell'altra legge, vissuto nel secolo passato (1700) il quale pel suo vasto sapere ed illibati costumi fu da Benedetto XIII nominato Canonico di S. Pietro in Vaticano, e non molto dopo Vescovo di Costanza in Celesiria, e dichiarato suo Plenipotenziario, e Visitatore dell'Arcidiocesi di Benevento. Inoltre ebbe l'onore di essere eletto dal medesimo Pontefice a Vescovo assistente al Soglio Ponteficio, con infinite prerogative, fra le quali quella di poter creare quattro Protonotari Apostolici, e sette Cavalieri dell'ordine dello Spron d'oro. Finalmente con suo Breve de motu proprio fu dichiarato Commensale e Familiare di Sua Santità con ampi privilegi onorevoli e distintissimi, e specialmente quello di poter inserire nel proprio Stemma tutto o parte di quello della famiglia del Pontefice. In effetti Monsignor Pizzella, avvalendosi con moderazione di tale concessione, inserì nel suo Stemma soltanto la rosa rossa in campo d'argento, come tutt'ora osservasi nel suo Palazzo, ed in una sua Cappella sita nella Chiesa Collegiata di Capracotta.

  • P. Albino, Biografie e ritratti degli uomini illustri della provincia di Molise, vol. I, Solomone, Campobasso 1864, p. 58.

Nacque in Capracotta il 29 aprile 1686 da Giovanni e Vincenza Pollice. Dopo essersi laureato in utroque abbracciò la carriera ecclesiastica, e si trasferì a Roma, dove il pontefice Benedetto XIII lo nominò Canonico di S. Pietro, ed in seguito vescovo in partibus e Visitatore apostolico per la provincia di Benevento.

  • G. Masciotta, Il Molise dalle origini ai nostri giorni, vol. III, Di Mauro, Cava de' Tirreni 1952, p. 153.

Per venire adesso al secolo XVIII, occorre dire che sotto il pontificato di Benedetto XIV l'abate commendatario Bernardo Antonio Pizzella, vescovo di Costanza, aveva sollecitato la concessione della commenda ai medesimi frati cistercensi di Corazzo con un contratto di enfiteusi perpetua (la terminologia non è sempre rigorosa nelle fonti); una bolla in tal senso fu spedita nel 1750.

  • A. Placanica, La Calabria nell'età moderna, vol. II, Ed. Scientifiche Italiane, Napoli 1985, p. 283.

Anche da papa, col nome di Benedetto XIII, Orsini conservò il governo dell'arcidiocesi beneventana. Sabato, 29 giugno 1726, a sostituirlo nella ventesima visita pastorale di Ginestra fu monsignor Bernardo Antonio Pizzella, nato a Capracotta (Campobasso) nel 1686 e morto a Roma nel 1750. Laureato in legge nel 1725, è lo stesso che, eletto vescovo di Costanza in partibus infidelium nel 1727, la visiterà di nuovo due anni dopo. Il notaio era Marco Pastore, che aveva scritto i decreti di questa parrocchia la prima volta più di trent'anni addietro, nel 1695.

  • A. De Spirito, Visite pastorali di Vincenzo Maria Orsini nella diocesi di Benevento: 1686-1730, Ed. di Storia e Letteratura, Roma 2003, p. 185.

Articoli di Letteratura Capracottese:

  1. Sant'Angela e monsignor Pizzella

  2. Pasquino vs Pizzella

  3. Bernardo Pizzella, uno di famiglia per Benedetto XIII

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