GENEROSO PATRONE

(Bagnoli Irpino, 4 gennaio 1902 - Firenze, 18 settembre 1980)

Presidente dell'Accademia italiana di Scienze forestali

I boschi del Comune di Capracotta, come si è accennato, sono formati da due distinti complessi che ricoprono le pendici più elevate del Monte Campo e del Monte Capraro e costituiscono la fascia più elevata della vegetazione forestale compresa fra i dislivelli altimetrici di 1150 e 1700 (solo un piccolo appezzamento, Bosco Difesa, facente parte del complesso di Monte Campo e del versante ovest verso il Sangro, è localizzato fra i limiti altitudinali di m. 980-1220). Il faggio rappresenta la specie che domina incontrastata fino ai più alti crinali ove si spingono anche le praterie e i pascoli nudi alberati, in gran parte derivati dalla distruzione della foresta, che si inseriscono nella compagine della faggeta seguendone il confine su ampi tratti. Vicende storico.sociali hanno sensibilmente influito sulla conservazione del bosco e sullo stato della vegetazione forestale. Basti solo accennare che, da una parte, l'industria della pastorizia ha ridotto notevolmente l'area del bosco relegandolo nelle stazioni più sterili e meno accessibili e che, dall'altra, la posizione geografica del comune di Capracotta, posto ad altitudine di m. 1421 e sottoposto per le abbondanti nevicate ai rigori del freddo per lunghi mesi invernali, ha fatto sì che la popolazione si sia dimostrata sempre gelosa conservatrice di una vasta superficie forestale per soddisfare le sue esigenze di approvvigionamento di legna da riscaldamento.

  • G. Patrone, Piano di assestamento del bosco del Comune di Capracotta per il dodicennio 1967-1978, Coppini, Firenze 1966, p. 8.

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