LIVES OF THE SAINTS

di Nino Ricci (1959)

Fabrizio had not come back to school. From his brother Fulvio I found out he'd been hired out to a farmer near Rocca Secca.

– Oh, stronzo –, he called out to me once in the street. – Five feet long, eh? You fixed my brother all right, that's for sure. My father threw him out of the house - he left the sheep alone on the mountain, we had to look for them half way to Capracotta. He's out at the Valley of the Bones now, with Rompacazzo, that old bastard, he'll be lucky if he lasts the winter!

But at school the other boys seemed to have grown suddenly bored with their teasing; either that or, understanding the meaning of my mother's loose dresses, they had begun to fear the truth of Alfredo Girasole's prediction, his whispered warning to me about a snake-headed child. La maestra, though, continued unabated in her attentions.

– Vittorio! – she'd call out as I hurried past her in the morning. – Look, your shirt is coming out of your pants.

And she'd bend with a smile to tuck it in, while a dozen other untucked shirts slipped past us unnoticed. Some part of me encouraged her in her new attitude - in the space of a few weeks I had become a model student, took my books home every night and studied them diligently, my tests coming back to me now only with large red swirls of approval. When the teacher assigned seat work now she always let me work in peace while she went around to the other students scolding and rapping heads; and then finally when I had set down my pencil she'd lean over me, with her garlic and perfume smell, adn rest a heavy hand on my shoulder.

  • N. Ricci, Lives of the Saints, Cormorant, Dunvegan 1990.

VITE DEI SANTI

trad. di Gabriella Iacobucci

Fabrizio non era tornato a scuola. Da suo fratello Fulvio avevo saputo che lo avevano ceduto per un periodo a un contadino vicino Roccasecca.

– Oh, stronzo, – mi gridò una volta per strada, – un metro e mezzo, eh? Hai sistemato mio fratello proprio bene, questo è sicuro. Mio padre lo ha buttato fuori di casa... aveva lasciato le pecore da sole in montagna e per cercarle siamo arrivati quasi a Capracotta. Adesso è fuori, nella Valle delle Ossa, con Rompacazzo, quel vecchio bastardo; quello sarà fortunato se mio fratello ci resiste tutto l'inverno!

Ma a scuola gli altri ragazzi sembravano improvvisamente stanchi di canzonarmi; oppure, avendo capito il significato degli abiti larghi di mia madre, avevano cominciato a temere che la predizione di Alfredo Girasole a proposito di un bambino con la testa di serpente si avverasse. La maestro continuava imperterrita nelle sue attenzioni.

– Vittorio! –, gridava quando affrettavo il passo dietro di lei al mattino. – Guarda, hai la camicia che ti esce fuori dai pantaloni.

E si chinava con un sorriso a rimettermela dentro mentre un'altra decina di camicie fuori dai pantaloni ci passavano davanti ignorate. Una parte di me la incoraggiava, in questo nuovo atteggiamento... Nel giro di poche settimane ero diventato uno studente modello, mi portavo a casa i libri tutte le sere e studiavo diligentemente, e sui miei quaderni, quando mi venivano restituiti, c'erano solo grandi segni rossi di approvazione. Quando facevamo i compiti in classe, adesso, la maestra mi lasciava sempre lavorare in pace, mentre andava in giro dagli altri scolari distribuendo rimproveri e botte in testa; alla fine, quando avevo posato la matita, si chinava su di me col suo odore di aglio e di profumo e appoggiava una mano pesante sulla mia spalla.

  • N. Ricci, Vite dei santi, trad. it. di G. Iacobucci, Monteleone, Vibo Valentia 1994, pp. 131-132.

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