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Capracotta nella letteratura del 2023



Il 2023 è stato un anno strano per la "letteratura capracottese", nel senso che, assieme a libri di poca importanza (oggettivamente), abbiamo registrato una menzione letteraria talmente importante da fare il paio con la «contadina di Capracotta» di Edmondo De Amicis o il «cappellano di Capracotta» di Ernest Hemingway. Qualcuno storcerà il naso: poco male.

Mi riferisco, infatti, a «Capracotta, il paese natale di Davide», uno dei personaggi de "Il vento soffia dove vuole", l'ultimo bellissimo romanzo di Susanna Tamaro. Ho ampiamente parlato di quella menzione in un articolo specifico, all'indomani di quella che ai miei occhi fu una gran bella scoperta letteraria, tanto che la Tamaro stessa, dopo aver letto le mie inadeguate righe, ebbe la deliziosa cortesia di scrivermi: «Grazie per l'omaggio. Viva Capracotta!». Lucia Bellaspiga, giornalista di "Avvenire", ha scritto che «non c'è nulla di scontato nella trama, che avvince il lettore tra pacate considerazioni e improvvise accelerazioni (colpi di scena), alternando commozione ad umorismo, tenerezza a parole crude, che non fanno sconti ma nemmeno condannano». Sono contento di aver promosso questo romanzo presso i miei compaesani, che l'hanno acquistato numerosi.

Per quanto riguarda la letteratura minore che si è interessata a Capracotta, meritano una menzione altri due/tre libri. Il primo è curato Alison Keith e Micah Y. Myers e tratta il rapporto tra Virgilio e l'elegia, in cui una volta ancora il nostro paese - all'interno di un saggio di Sophia Papaioannou - viene tirato in ballo per l'abitato sannitico che vi sorgeva, dove la dea cerealicola per eccellenza, Cerere, era venerata e tributata.

L'altro libro meritevole di menzione è "Stendhal in bicicletta" di Manlio Pisu, in cui l'autore, responsabile dell'ufficio stampa della Consob, scrive che «le montagne dell'Appennino, con il loro manto boschivo ben preservato, la fanno da padrone: [...] Capracotta e Campitello Matese, forti anche di un buon innevamento invernale, hanno una naturale vocazione per sci di fondo, ciaspole, trekking, escursioni a cavallo e naturalmente mountain bike».

Il terzo ed ultimo libro di discreta importanza a citare Capracotta è "Gunners from the Sky" di Paul Chrystal, in cui l'autore ha raccolto e ricostruito le testimonianze del maggiore David Chrystal, tra cui leggiamo quella dell'«atrocious weather» (tempo atroce) di Capracotta, sotto cui si erano attestate due batterie canadesi e dove vennero finlmente raggiunte da una terza.

Curiosa infine la menzione capracottese all'interno de "Il lago scomparso" di Giuseppe Greco, in cui leggiamo una teoria eccentrica sull'origine di un monte lucano detto Carpineto, in provincia di Cosenza, tanto che «tradisce un'origine longobarda da crap, tomba, a sua volta dal germanico graft, fossa, tomba, come per il toponimo Capracotta» che, per l'autore, significherebbe «la tomba dei Goti».


Francesco Mendozzi

 

Bibliografia di riferimento:

  • AA.VV., I viaggi del Sole. Le mete in Italia e all'estero - I diritti del turista, Il Sole 24 Ore, Milano 2023;

  • P. Chrystal e D. Chrystal, Gunners from the Sky. 1st Air Landing Light Regiment in Italy & at Arnhem (1942-44), Pen & Sword, Barnsley 2023;

  • G. Greco, Il lago scomparso. L'eredità sommersa dei longobardi in Italia, Gagliardi, Roma 2023;

  • G. Grossi, Propileo quadrato, Youcanprint, Lecce 2023;

  • A. Keith e M. Y. Myers (a cura di), Vergil and Elegy, University of Toronto Press, Toronto 2023;

  • E. Lunardon e L. Piazzi (a cura di), Comunque nude. La rappresentazione femminile nei monumenti pubblici italiani, Mimesis, Milano 2023;

  • M. Pisu, Stendhal in bicicletta. Itinerari cicloturistici d’autore e bike economy, Il Sole 24 Ore, Milano 2023;

  • S. Tamaro, Il vento soffia dove vuole, Solferino, Milano 2023;

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