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Capracotta terra di transumanza


Pastori transumanti di Capracotta (foto: G. Paglione).

Il Molise è una regione che ha conservato tradizioni antichissime nelle quali traspaiono fino a confondersi riti e costumi di origine pagana e cristiana. Per conoscere da vicino la terra dei tratturi (alcuni ancora ben visibili) e del popolo Sannita si può approfittare anche della stagione invernale.

Il mese di gennaio in particolare offre, oltre ad alcuni originali festeggiamenti (famose sono le Matinate di Sant'Antonio nel basso Molise), la possibilità di praticare lo sci da fondo in scenari paesaggistici quasi intatti. Oltre alle celebrate montagne del Matese, interessanti risultano le piste di Capracotta, un piccolo centro a 1.416 m. di quota (uno dei comuni più elevati d'Italia), nel quale, ormai da molti anni è in funzione un'ottima scuola di sci da fondo: proprio quest'anno è stato celebrato l'ottantesimo anniversario. Le piste battute sono due da cinque chilometri (tutte rigorosamente collegate tra loro) con un innevamento ottimo e duraturo, basti pensare che quest'angolo dell'Appennino è interessato da particolari perturbazioni che nel periodo invernale scaricano copiose quantità di neve. La giovane amministrazione progressista, consapevole delle potenzialità turistiche della zona, sta lavorando alla realizzazione di importanti e originali progetti. Uno tra i molti è quello che punta alla riscoperta dell'antica sentieristica intercomunale che porterà, a breve termine, alla segnatura di ben sedici percorsi riportati su una cartografia a scelta. Il lavoro verrà portato a termine con l'attiva e preziosa collaborazione degli anziani del paese, che in questo modo, oltre a fornire validi strumenti di conoscenza, non si sentiranno messi da parte. Il merito va naturalmente agli organizzatori.

Il vicesindaco Candido Paglione ci tiene a dire che l'impegno dell'amministrazione, per lo sviluppo del turismo invernale, ha raggiunto l'importante risultato di ospitare a Capracotta i campionati assoluti di sci da fondo del prossimo anno. Il pernotto in zona, attualmente è assicurato dall'Hotel Monte Campo, situato a 1.600 m. di quota, alle pendici dell'omonimo monte, ma in futuro dovrebbe esserci una seconda struttura.

Per gustare qualche tipico piatto locale a base chiaramente di carne di pecora e formaggi locali, ci sono a disposizione in paese due trattorie e una pizzeria. Dicevamo il Molise terra di tratturi e quindi di storia legata per secoli alla transumanza. Anche Capracotta era uno dei centri più importanti toccati dal passaggio stagionale degli enormi branchi di pecore che dalle montagne d'Abruzzo transitavano in Molise per raggiungere le Puglie. Alcuni volumi interessanti per conoscere l'affascinante mondo sannita sono i seguenti: "Guide archeologiche: Abruzzo-Molise" (Laterza), "Il Sannio e i Sanniti" di E. T. Salmon (Einaudi), "La transumanza: immagini di una civiltà" di N. Paone (Isernia). Capracotta si raggiunge in macchina attraverso l'autostrada Roma-Napoli con uscita Cassino e successiva continuazione per Isernia-Castel di Sangro.


Paolo Piacentini

Fonte: P. Piacentini, Capracotta terra di transumanza, in «L'Unità», Roma, 12 gennaio 1995.

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