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Il dentone di Mokul



Che bella giornata questa domenica mattina. Il fresco tanto agognato è finalmente arrivato. Ci vuole una passeggiatina via dal silenzio di casa. Sono quasi tutti andati via e il silenzio ci accompagna.

Al bar dal mio amico, mi siedo davanti ad una bella tazzina di caffè... e chi incontro? Mokul... un mio alunno mongolo! Ma, guarda che strano, proprio qui ti incontro Mokul, mai avrei immaginato! Mokul è un bravo ragazzo venuto dalla Mongolia, a studiare italiano alla nostra Università per Stranieri, e poi, interessato di Geologia, ci siamo conosciuti.

Mi ha raccontato tanto delle bellezze della sua lontanissima terra, la Mongolia, e dei ritrovamenti strepitosi di fossili. Mokul è buffo, parla mezzo romano, essendo vissuto anche a Roma a Tor Pignattara...

– Oh Mokul, ecché ci fa' tu qui?

– Oh er proffe... ma chi s'arvede! (abbraccio) Comme sta? La vedo 'nvecchiatello... ahhh (risata) in effetti me so' rinvecchiato appure io (anche io con lui parlo uno stranissimo linguaggio misto tra romanaccio-tosco-perugino... non so) a forza de sta' a studia' me se so' 'mbiancati li peli! Ahhh – ride Mokul – mejo avecceli li peli che noe! Mejo peloso che spelacchiato... ahhhh (ma che c'avrà da ride?).

–Mokul, che mi racconti...

– Mortacci proffe, c'ho da faje vede na cosa che la manna 'n visibilio... è un dente fossile de un dinosauro de quilli bestiali!

– Oh... davvero!

È un dente di un Tarbosaurus. Questi dinosauri (i sauri terribili) furono dei dinosauri carnivori ancora più grandi e terribili dei Tyrannosaurus ritrovati in USA. Il Tarbosaurus (il cui nome significa "lucertola allarmante") è un genere estinto di dinosauro teropode tirannosauride (i tirannosauridi erano i più temibili dinosauri bipedi cacciatori) vissuto nel Cretaceo superiore, circa 70 milioni di anni fa, in quella che è oggi la Mongolia, mentre alcuni resti frammentari sono stati ritrovati anche in Cina.

Anche se nel tempo sono state proposte numerose specie, oggi i paleontologi ne riconoscono solo una, il Tarbosaurus bataar, come unica specie valida. Alcuni esperti credono che Tarbosaurus sia in realtà una specie asiatica del ben noto tirannosauride nordamericano Tyrannosaurus; questo renderebbe il genere Tarbosaurus un sinonimo di Tyrannosaurus. Visto che tale ipotesi non è ancora stata accertata, oggi Tarbosaurus e Tyrannosaurus sono considerati strettamente correlati tra loro condividendo molte caratteristiche peculiari.

Come tutti i tirannosauridi, il Tarbosaurus era una grande predatore bipede, che poteva raggiungere un peso massimo di 5 tonnellate in peso, 12 m. di lunghezza e dotato di una testa enorme armata di una sessantina di denti. La mandibola non poteva muoversi lateralmente e poteva solo essere aperta e chiusa con un movimento verticale. Come tutti i suoi parenti anche il Tarbosaurus possedeva braccia sproporzionatamente piccole in confronto al corpo e dotate di sole due dita. Le zampe invece erano poderose. I tirannosauridi (chiamiamoli così e mi perdonino i paleontologi tassonomisti puri) erano temibili cacciatori di grandi sauropodi erbivori (e non solo) e si pensa (ancora non ci sono le conferme per il Tarbosaurus) che cacciassero non isolati ma in gruppi, come fanno alcuni grandi felini (leoni soprattutto) aggirando le prede da più lati.

Quindi non erano stupidi per niente. Un morso di un Tarbosaurus è peggio de...

– Mortacci, debberia (ma come parli Mokul?) azzanna'... peggio de li cani pitbull del mi cugino de Capracotta... lo chiameno er Tarbo!

– Ma chi? il cane di tuo cugino?

– Noe... è el soprannome de mi cugino che in realtà se chiama Jokul... ma a Capracotta lo chiameno Tarbo = Tarbosauro... quanno magna un pollo je spezza le ossa con un morso solo! Se sente crakkk e se lo 'ngoja intero, ossi e frattaje comprese! È na bestia... è arto dù metri e c'ha na mascella granne così (un metro? impossibile...).

– Ma Mokul ma che me stai a racconta'? Te possino acciacca'! Ahhh (risata generale anche degli avventori del bar)... vai, famoce 'sto cafè... ciao Mokul... è stato 'n piacere granne! Ciao, arrivederci... ma li mortacci! Ma tutti a mme me capiteno!


Paolo Monaco

 

Fonte: https://www.facebook.com/, 16 luglio 2017.

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