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Il manuale del perfetto imbecille: cultura generale


La vignetta di Sto sulla pagina in questione.

Al perfetto imbecille si richiede una vastissima cultura generale: assai più vasta che profonda, naturalmente. Ma ci sono degli argomenti, dei problemi sui quali il perfetto imbecille non ha purtroppo il diritto di essere superficiale. Su certe questioni, anzi, gli tocca fare sfoggio d'una vera e propria erudizione: tali l'automobile, il gioco del ponte, le caratteristiche ed i pregi dei luoghi di villeggiatura stranieri, le caratteristiche ed i difetti dei luoghi di villeggiatura italiani. Il trattamento che si riceve nei più famosi alberghi, gli inconvenienti di Viareggio, gli inconvenienti di Riccione, gli inconvenienti di Roccaraso, Terminillo, etc., i vantaggi di Saint Moritz, la differenza tra San Remo e Montecarlo, le meraviglie dei film non proiettati in Italia, il nome - solo il nome - di alcuni reputati alchimisti in giacca bianca detti comunemente barmen.

Su tal argomenti, il perfetto imbecille deve essere aggiornatissimo, pena la squalifica. Il suo giudizio vuol'essere rapido e categorico. Non sono opinioni le sue, ma conclusioni cui è pervenuto. Il perfetto imbecille può non possedere un'automobile, ma non ha il diritto di ignorare alcun segreto dell'ultimo tipo sport con compressore né gli inconvenienti delle ultime vetture di serie messe in circolazione a Torino, a Parigi, a Londra, a Detroit, etc.

Criterio generale: disprezzo della vettura utilitaria. Linea inelegante, motore poco elastico, etc. Possibilmente criticare i freni, la carrozzeria, la "terza". Non dire mai il nome della fabbrica, ma solo il tipo: l'Astura, l'Augusta, la 1750, la 1500, etc. Non dire mai Alfa Romeo, ma tutt'al più Alfa. «L'altra sera siamo andati ad Ostia in 14 minuti, senza forzare». «Siamo venuti da Firenze in 3 ore e 50 minuti comodamente». «Siamo arrivati a Frascati sempre in presa diretta». «Ha una terza fantastica».

Viareggio. Troppa gente. Troppi romani. Meglio a Forte. Manca una spiaggia tranquilla. Ma la sera che fai? Siamo sempre lì. Il solito bridge? Grazie tante, ci gioco tutto l'anno. Non puoi fare un passo, senza trovare un conoscente.

Riccione. Troppa gente, troppo caldo. Non mi piace tutta quella sabbia. Una volta c'era qualche straniera di gran classe, ma dopo la crisi... Sa di provincia. Quando sei andato una volta a San Merino, mi dici che fai? Ci son rimaste le maschiette di Bologna che cercano marito, sai che allegria! E poi le zanzare. Come dice? Non ce ne sono più? Forse adesso. Ma io ricordo... Acqua troppo calda. Quella scocciatura della bassa marea.

Terminillo, Roccaraso. Roba per dopolavoristi. Mi hanno detto che c'è bella gente a Saint Moritz. Cortina? Carina. Ma, capirai, quando debbo andare a Cortina, preferisco Saint Moritz. Il Kulm. Che gite. Mica tanto caro. Certo, spendi meno a Capracotta, ma vuoi mettere? Saint Moritz d'estate? Carino. Ti ci vuole il soprabito. L'altranno, in pieno agosto, si dormiva con le coperte. La sera si stava in veranda col plaid. Bellissimo. Sì, certe notti eravamo sotto zero. Fantastico.


Achille Campanile

 

Fonte: L'Imbecille, Il manuale del perfetto imbecille. Cultura generale, «Il Travaso delle Idee», XXXVI:27, Roma, 5 luglio 1936.

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