• Letteratura Capracottese

Monte Campo


La croce di Monte Campo piegata dal vento nel 1981 (foto: P. Dell'Armi).

O Monte Campo, la tua mole appare

con la possente Croce in su la vetta

come sublime, gigantesco altare

dei borghi alla vedetta!


Ogni ricordo tuo è una visione

all'alba, a mezzogiorno ed alla sera,

tu vari di colore e d'espressione

altare di preghiera!


All'alba, quando sì il cielo si colora,

e ogni casolar la vita riede,

in luce mattinale che t'indora

altare sei di Fede!


In face meridiana poi del sole

quando ti rende più che mai lucente,

la tua bellezza allor non ha parole:

soltanto in cor sente!


Pur bello appari quando l'astro muore

e bacia la tua Croce e la tua cima

fuoco divieni, fiaccola d'amore

che al ciel ci sublima!


Tu muti aspetto a primavera ancora

con l'erba vellutata che t'ammanta

speme è quel verde che i mortal rincora

risveglia, sprona, incanta!


Quando la neve poi col suo candore

accresce la leggiadra tua bellezza

e i rai del sol rinfrangi e i suoi bagliori

sei canto di purezza!


Vegli l'alma tua Croce ch'ergi al cielo

sul pastorel che in tuo silenzio arcano

vive e riposa quando ai dì del gelo

da te va lontano!


Animi la tua Croce il pellegrino

che ansioso in tua vetta tutto sfida

che come premio alfin del suo cammino

fulgida gli sorrida!


Le fonti, i boschi, i campi e ogni fatica

protegga la tua Croce e l'uomo affranto

per distruzione barbara, nemica,

sorrida al camposanto!


Sorrida! E il pittoresco paesello

che porta alle tue falde amore e vita

risorga più di prima grande e bello

e pace abbia infinita!


Agostino Caputi

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