• Letteratura Capracottese

Il monumento a Emanuele Gianturco


Progetto e realizzazione del busto bronzeo realizzato da Gaetano Chiaromonte.

Nell'arte urbana Capracotta vanta diversi piccoli capolavori. Ho già parlato della Vittoria alata dell'incisore Mario Nelli, affissa sul muro esterno del Municipio (qui), come pure del monumento funebre di Michelangelo Campanelli, ubicato nella Chiesa di San Vincenzo e realizzato dallo scultore Romeo Pazzini (qui). Il maggiore dei monumenti in bronzo presenti nell'abitato di Capracotta è certamente il busto di Emanuele Gianturco, opera del grande Gaetano Chiaromonte (1872-1961), posto al centro dell'omonima piazza del Rione S. Giovanni.

Quell'opera venne realizzata allorché, scomparso l'insigne giurista che nel 1902 aveva difeso la comunità di Capracotta contro una sentenza di tribunale che le negava l'accesso agli usi civici del bosco, i nostri concittadini decisero di immortalare nel metallo imperituro il loro sentimento di gratitudine per l'avv. Emanuele Gianturco (1857-1907). La cerimonia fu solenne e si tenne il 9 settembre 1912, in concomitanza con la festa liturgica della Madonna di Loreto. Forse pari, in termini di partecipazione popolare, all'adunata del 17 gennaio 1950 quando si salutò l'arrivo del Clipper, l'inaugurazione del monumento a Gianturco vide la presenza di altissime personalità locali e nazionali, dal ministro del Tesoro on. Francesco Tedesco al nostro sen. Nicola Falconi. In quell'occasione il ministro addirittura disse:

All'incantevole Capracotta, cordialmente, gentilmente ospitale, io venni col migliore animo, non solo per l'amicizia fraterna che mi legava ad Emanuele Gianturco, ma per espresso desiderio vivissimo di S. E. il Presidente del Consiglio On. Giolitti, che volle non mancasse un rappresentante del Governo a questa bella e civile cerimonia.

Per quanto riguarda l'opera artistica in sé, sottolineo che ha un'altezza totale di 2,68 m., di cui 1,78 m. sono rappresentati dal basamento in pietra e 90 cm. dal busto bronzeo. Il basamento è in pietra locale, «opera riuscitissima ed ammirevole del giovanissimo capracottese Evangelista Astolfo, il quale vi ha impressa tutta la sua arte e vi ha dedicato tutto il suo entusiasmo fervente». Nel monumento in bronzo, partorito presso la fonderia artistica Chiurazzi di Napoli, il Chiaromonte «ha trasfuso tutta la sua anima sensibile di artista fine e cosciente, riuscendo felicemente ad imprimere all'immagine, all'atteggiamento, all'occhio di Emanuele Gianturco una espressione di verità e di vitalità che colpisce profondamente chiunque conobbe in vita il Grande Scomparso, e che suscita in tutti la più grande ammirazione per la stupenda manifestazione d’arte di questo figlio del nostro Mezzogiorno».

Il primo bozzetto realizzato da Gaetano Chiaromonte, che ho visionato in un fascicolo de "L'Illustrazione Popolare" del 4 dicembre 1910, mostra però che l'idea originaria era leggermente diversa dal prodotto finale. L'effigie del giurista aviglianese era davvero un busto in quanto immortalato fino alla vita, vestito nella tradizionale toga - simbolo del diritto di difesa - col monocolo all'occhio destro e l'arringa vincente tra le mani. Non so perché Chiaromonte cambiò idea al momento della fusione: forse emersero problemi statici nel sorreggere un monumento così pesante o forse chi commissionò l'opera non aveva denaro sufficiente per una colata più consistente.

Fatto sta che dal lontano 1912 il volto di Emanuele Gianturco sta lì a ricordare, tanto ai semplici cittadini quanto ai loro amministratori, che il bosco di Capracotta è un bene prezioso che va sempre difeso.


Francesco Mendozzi

Bibliografia di riferimento:

  • Belle arti: nuove sculture, in «L'Illustrazione Popolare», XLI:47, Milano, 10 settembre 1912;

  • L. Conti, Centenario di Emanuele Gianturco, in «Voria», I:3, Capracotta, novembre 2007;

  • Cronaca italiana, in «Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia», 214, Roma, 4 dicembre 1910;

  • E. Giannelli, Artisti napoletani viventi. Pittori, scultori ed architetti: opere da loro esposte, vendute e premii ottenuti in esposizioni nazionali e internazionali, Melfi e Joele, Napoli 1916;

  • F. Mendozzi, Guida alla letteratura capracottese, vol. I, Youcanprint, Tricase 2016;

  • T. Mosca, In memoria di Emanuele Gianturco. Discorso pronunziato in Capracotta il 9 settembre 1912, Bertero, Roma 1912.

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