• Letteratura Capracottese

Ninna nanna al Bambin Gesù


Il presepe di Sebastiano Trotta (foto: A. Mendozzi).

Ahi! dove amor Ti spinge, o mio diletto,

e come in questo fien trovi ricetto?

Ma Tu gemi, e Tu già tremi di rigore! Ahi mio Bambin,

vieni e T'assonna:

Ti scalda nel mio seno e fa' la nonna.


Mi guardi, e poi sospiri! Ah mio Signore,

intendo che vuoi dirmi: è freddo il core!

Ma al Tuo sguardo già tutt'ardo, tutto avvampo ormai per Te:

caro Ti assonna,

riposa in questo core e fa' la nonna.


Ai flagelli, alle spine ed agli estremi

tormenti pensi forse, e perciò tremi?

Ah! bambino tenerino, alla croce non pensar:

per or Ti assonna

sicuro in questo petto, e fa' la nonna.


Non più temer di me: qual fui non sono

se fia che ai falli miei rechi il perdono.

Io lo imploro or che Ti adoro in Tua culla o mio Gesù.

Quindi Ti assonna,

dolce Bambino mio, fatti la nonna.


So che dormir non dèi, se non nel seno

d'un innocente o d'un pentito almeno.

Son pentito, son contrito, della colpa sento orror:

perciò Ti assonna,

caro Bambin Gesù, fatti la nonna.


Accetta il mio dolore. E quanto, o Dio,

il sonno Tuo fia dolce al pianto mio:

mai lasciarTi, sempre amarTi, Ti prometto o mio Bambin;

dunque Ti assonna,

chiudi le belle luci e fa' la nonna.


Giuseppe Di Ciò

Fonte: L. Campanelli, La Chiesa collegiata di Capracotta. Noterelle di vecchia cronaca paesana, Soc. Tip. Molisana, Campobasso 1926.

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