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Pancotto e orapi

  • Immagine del redattore: Letteratura Capracottese
    Letteratura Capracottese
  • 14 minuti fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Orapi Voccarusc
L'orapo (Blitum bonus-henricus), in dialetto voccarusce.

Per 6 persone: un chilo e due etti di orapi (spinaci selvatici), 3 etti e mezzo di pancetta di maiale, 6 etti di pane raffermo, 2 spicchi d'aglio, un peperoncino piccante, olio extravergine di oliva, sale.

Tempo di preparazione e cottura: un'ora.

Pulite e lavate gli spinaci selvatici, lessateli in acqua bollente salata; scolateli sommariamente conservando l'acqua di cottura. Poneteli in una ciotola e aggiungete il pane raffermo tagliato a pezzi; lavorate il tutto con un cucchiaio di legno in modo da ottenere un impasto omogeneo, aggiungendo se serve un po' di acqua di cottura delle verdure. Tenete in caldo.

Tagliate a pezzetti la pancetta e soffriggetela, insieme agli spicchi d'aglio sbucciati e frammentati e al peperoncino sminuzzato, in quattro cucchiai di olio extravergine. Versate il soffritto sul composto di orapi e pane e servite.

Verdure spontanee tra le più amate nel Molise e nell’Abruzzo della transumanza, gli orapi altro non sono che gli spinaci selvatici di montagna (buon enrico). La ricetta prevede, tradizionalmente, la micischia o muscisca (qui sostituita dalla pancetta suina), carne ovina salata ed essiccata, oggi di difficile reperibilità.


Anna Maria Carnevale

Fonte: B. Minerdo e G. Novellini (a cura di), Le zuppe. 600 piatti delle cucine regionali, Slow Food, Bra 2009.

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