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Zuppa di lenticchie di Capracotta e castagne



Capracotta è un paese, in provincia di Isernia, famoso soprattutto per la sagra della "pezzata", carne di pecora bollita in paioli con acqua e erbe aromatiche.

Piatto nato dall'esigenza da parte dei pastori di utilizzare qualche capo di bestiame azzoppatosi durante la transumanza dalle montagne dell'Alto Molise al Tavoliere delle Puglie e diventato una prelibatezza da buongustai.

Oggi invece vi racconto di un'altra eccellenza, meno famosa, ma sicuramente da scoprire: le miccole.

Le lenticchie di Capracotta vengono coltivate sui terreni pietrosi dei monti del capracottese, anche l'altezza (dai 1.400 m. ai 1.600 m.s.l.m) contribuisce a dare alle miccole un gusto e delle proprietà organolettiche uniche.

Le varietà endemiche coltivate sono due. La cultivar, di più antica memoria rispetto all'altra, presenta una marcata policromia che va dal nero-marrone scuro, arancio, fino al rosso mattone e una struttura tegumentale ben sviluppata e robusta. Dopo la cottura (che non supera mai i 20-30 minuti) questa lenticchia noon si spappola, ma rimane sempre soda e saporitissima. Sia nella prima che nella seconda varietà di lenticchia di Capracotta, le dimensioni del seme sono molto ridotte ed il sapore è pressoché identico ed eccellente.
 

Zuppa di lenticchie di Capracotta e castagne

  • 300 g. lenticchie di Capracotta;

  • 150 g. castagne secche morbide (vengono denominate proprio così dai venditori);

  • 2 spicchi di aglio;

  • prezzemolo;

  • foglie di alloro;

  • pane abbrustolito;

  • olio di frantoio;

  • sale.

Cuocere le lenticchie, senza metterle a bagno, in acqua insaporita con aglio, prezzemolo e alloro per 20-30 minuti, se occorre aggiungere altra acqua calda, salare a metà cottura.

Lessare in abbondante acqua le castagne secche morbide per circa 35-40 minuti.

Verso la fine della cottura delle lenticchie completare con le castagne bollite precedentemente.

Condire con l'olio, versare nelle scodelle sulle fette di pane tostato.

Aggiungere un altro abbondante giro di olio.


Loredana Carrieri

 

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