top of page

I banchi egualitari di Ruggiero



Al liceo mi hanno insegnato la differenza tra uguaglianza e libertà, due concetti fondamentali da cui si diparte l'intera storia occidentale delle dottrine politiche. La prima vuole che gli uomini partano da uguali condizioni, la seconda che essi siano liberi di agire. Negli anni a seguire ho imparato che, nei limiti di uno Stato democratico, l'uguaglianza (delle opportunità) dà vita ad istanze di sinistra, la libertà (di iniziativa) a quelle di destra.

Questa dicotomia mi si è palesata con forza all'interno della Chiesa di S. Vincenzo di Capracotta quando ho visto un decrepito banco riservato alla famiglia Santilli, un banco che proviene dal magazzino della Chiesa Madre. La targa che riporta "Riservato alla famiglia Ruggiero Santilli" mi ha lasciato perplesso perché a primo acchito fa pensare a un qualche privilegio di cui godeva il signor Ruggiero, il fondatore della famosa fornace di San Pietro Avellana, un illustre capracottese che ha fortemente influito sull'economia altomolisana tra gli anni '30 e i '50.

In realtà sua nipote Maria Antonietta ha rivelato che quel banco non era affatto il frutto di un privilegio religioso ma di una donazione. Ruggiero Santilli, infatti, aveva provveduto a fabbricare presso la falegnameria collegata alla sua fornace tutti i banchi per poi donarli alla chiesa. Il suo bellissimo gesto non fu mosso soltanto dalla carità cristiana ma anche e soprattutto da istanze prettamente egualitarie.

Egli aveva infatti assistito a un episodio increscioso durante una Santa Messa: coi suoi occhi Ruggiero aveva visto il sacrestano della Chiesa Madre che noleggiava le sedie, cosicché i ricchi potevano seguire la liturgia comodamente seduti, lasciando i poveri cristi in piedi. Questa era in realtà una prassi piuttosto comune in molte parti d'Italia ma a Ruggiero dovette sembrare insopportabile e certamente contraria alla Parola di Dio, che sempre rivendica l'uguaglianza di tutti gli uomini di fronte al Padreterno.

Col suo nobile gesto Ruggiero trasformò una libertà personale (quella di noleggiare un seggio) in una pari opportunità (quella di poter assistere tutti seduti), sradicando peraltro una ignobile speculazione. La placca del posto riservato fu forse una sorta di riconoscimento della chiesa a chi aveva provveduto a fornire gratuitamente banchi a tutti. Negli anni a seguire Santilli donerà infatti alla Chiesa Madre anche il bel crocifisso ligneo che oggi svetta al di sopra dell'altare maggiore, acquistato presso una ditta artigiana del Nord Italia, del quale parlerò in altra occasione.


Francesco Mendozzi

 

Bibliografia di riferimento:

  • F. Belfiore, "Sinistra" e "Destra", uguaglianza e libertà: dalla conflittualità alla collaborazione, Aracne, Roma 2021;

  • E. Jannone, Ricostruisce da sé la fabbrica distrutta alla maniera di Jack London, in «Corriere del Molise», Campobasso, 9 novembre 1952;

  • F. Mendozzi, Guida alla letteratura capracottese, vol. I, Youcanprint, Tricase 2016;

  • E. Tirone, Oltre la valle, Cappelli, Bologna 1968.

Commenti


bottom of page