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La Cappella di Santa Lucia a Capracotta


La costruzione della chiesetta (foto: M. D'Andrea).

Santa Lucia è una delle figure più care della devozione cristiana capracottese; la prima statua della santa era collocata nella Chiesa di Sant'Antonio.

L'attuale cappella, la cui costruzione è terminata nel 1950, è situata alle falde del Monte Campo, a pochi chilometri da Capracotta. Nel 1948 ad un abitante di Capracotta apparve in sogno santa Lucia, che gli chiese di costruire una cappella in suo onore sotto le pendici di Monte Campo, a pochi chilometri da Capracotta. Proprio lì, un gruppo di 22 persone decise di costruire la cappella in onore della Santa.

Prima della costruzione della cappella, i devoti di Capracotta si recavano in pellegrinaggio presso la Chiesa di S. Lucia di un paese vicino. La cappella fu costruita dalla gente del posto, che contribuì sia con donazioni che col lavoro manuale. In quel luogo non c'era una strada per portare il necessario alla costruzione e tutto il materiale venne portato con muli ed asini.

Quando iniziarono i primi lavori, nei pressi dell'angolo destro della facciata, fu trovata una sorgente d'acqua. Fu deviata di circa 30 m ed ancora oggi sgorga dietro all'altare esterno.

Per completare la cappella tutto il popolo collaborò, vendendo il raccolto di grano, col cui ricavato fu terminata l'opera nel 1950. La statua di santa Lucia fu donata nel 1952 e in quell'anno fu organizzata una grande festa.

Oggi la festa di santa Lucia si festeggia la terza domenica di agosto ed è preceduta da un triduo in onore alla Santa. I festeggiamenti si aprono con la distribuzione del grano cotto benedetto, simbolo di abbondanza e di pace dopodiché, la sera del sabato, la statua della santa viene prelevata dalla cappella e portata in processione alla Chiesa Madre di Capracotta.

La processione, lungo la via che conduce dalla cappella al paese, ha sempre qualcosa di strabiliante per via della sentita partecipazione della folla che accompagna la statua, delle macchine che illuminano la notte, della banda, dei bambini che sfilano, delle fiaccole, del sacerdote che scandisce al microfono preghiere e canzoni, della campana che suona a festa.

La mattina della domenica la statua della santa viene portata in processione per tutte le vie del paese e la sera della domenica stessa la statua viene riportata nella sua dimora abituale, dove rimarrà per tutto l'anno sotto i rigori dell'inverno capracottese.


Marianna Monaco

 

Fonte: https://www.altomolise.net/, 13 dicembre 2014.

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