• Letteratura Capracottese

Nota disciplinare



Fu sotto Carnevale che il prof. Capracotta, approfittando degli sconti di gennaio, si decise a comprare un impermeabile nuovo. Almeno nelle intenzioni, il capo era destinato a sostituire quello conosciuto da generazioni di studenti, che, del blu originario, conservava uno stinto ricordo. Col passare degli anni quella d'indossare quasi sempre lo stesso vestito - coperto in inverno dal famoso impermeabile -, era diventata più che un'abitudine consolidata, un vezzo di cui alunni, bidelli e colleghi erano tutti a conoscenza. Fu per questo che quando l'uomo comparve travestito da tenente Sheridan, il moto di sorpresa nato nell'androne e cresciuto di tono nella sala insegnanti, toccò il diapason al momento dell'ingresso in aula, quando la classe scattò in piedi esclamamdo all'unisono: «Wow!».

Consuetudinario nelle abitudini, il prof. Capracotta era un sedentario. Arrivato in aula, saliva in cattedra per distillare il suo sapere con aria monotona. Mai che girasse tra i banchi, andasse alla finestra o scrivesse qualcosa alla lavagna. Sarà stato per studiarne le reazioni o per chiudere il Carnevale in allegria che, durante la ricreazione, qualcuno spalmò sulla sedia un generoso strato di colla per topi...

Che ci fosse qualcosa nell'aria il prof. Capracotta lo percepì nell'insolito silenzio che lo cullò per tutta l'ora. Quando, al suono della campana, fece per alzarsi, il movimento fu sottolineato da un boato che giunse fino alla presidenza per raggiungere la quale il prof. Capracotta dovette sfilarsi l'impermeabile con goffe movenze, dato che la colla aveva mostrato tutta la sua efficacia. Agguantato Il Giornale di classe, l'uomo uscì minaccioso promettendo sfracelli.

A memoria dei docenti, quella fu l'unica occasione in cui il preside fu forzato a stendere una nota disciplinare con la quale - risultate vane le ricerche dei responsabili del gesto -, gli alunni della classe, a gruppi di quattro, vennero sospesi dalla frequenza delle lezioni.

Forse per indolenza o perché pentito della scelta compiuta, il prof. Capracotta - anche se indennizzato del danno subito -, tornò ad indossare il vecchio impermeabile blu stinto che gli fece compagnia fino al collocamento a riposo. In tanti assicurano che solo allora provvide, seppur con parsimonia, al rinnovo dei capi più logori del suo guardaroba.


Giovanni Barraco

Fonte: G. A. Barraco, La trama e l'ordito. Cronache dell'altro ieri, Di Girolamo, Cornaredo 2008.

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