• Letteratura Capracottese

La porta lignea della collegiata di Santa Maria del Piano


La Chiesa di S. Maria del Piano a Montella (AV).

Tra le varie opere d'arte presenti nella collegiata di Santa Maria del Piano a Montella, particolare importanza ha la maestosa porta lignea di noce nera scolpita e intagliata, pregevole prodotto artistico realizzato nella seconda metà del XVI secolo. Il portale si affaccia in posizione leggermente rialzata sulla piazza principale di Montella. Un'indicazione abbastanza precisa circa la data di realizzazione dell'opera emerge dall'iscrizione marmorea posta sull'architrave, la quale recita:


ANT(onius) Q(uondam) GABRIELIS CARFANEUS

AD HONOREM BEATÆ MARIÆ VIRGINIS

HA(n)C PORTAM POSUIT

AN(no) D(omini) MDLXXXIII


La persona citata nell'epigrafe, Antonio Carfagno di Gabriele, è il committente sia del portale sia dei pregevoli battenti lignei, così come si evince dalla presenza sul portale della collegiata dello stemma in pietra della famiglia Carfagno, un leone rampante con una spiga in bocca, stemma presente anche in due piccoli riquadri posti negli angoli superiori delle imposte lignee. Il committente Antonio Carfagno, discendente da una nobile famiglia originaria di Capracotta (Isernia), era stato sindaco di Montella nel 1577.

La porta lignea di Paolo Moscariello.

Lo stato di conservazione della porta può essere giudicato buono, nonostante i battenti mostrino le numerose ferite subite nel corso dei secoli per l'incuria degli uomini e per la continua esposizione alle intemperie. Un primo restauro fu eseguito a Napoli sul finire degli anni Sessanta del Novecento; successivamente, dopo il terremoto del 23 novembre 1980, l'opera è stata oggetto di nuovi lavori di consolidamento. La porta, che misura cm. 286 di larghezza e cm. 486 di altezza, presenta un alto zoccolo al disopra del quale sono collocati ventidue pannelli figurati di diversa grandezza, undici per ciascun battente. La figurazione di questi riquadri non mostra una netta prevalenza di temi sacri, come sarebbe lecito aspettarsi all'ingresso di un luogo di culto: dei ventidue pannelli intagliati solo quattro, seppure i maggiori, recano figure di santi, mentre gli altri sono decorati con puttini, mascheroni, draghi e motivi fitomorfi. I due riquadri maggiori sono posti nella parte centrale della porta; in quello di sinistra è raffigurato San Pietro, mentre in quello di destra San Paolo. Entrambi i santi sono collocati in cartigli al disotto dei quali due cherubini reggono un vaso, mentre in alto sempre due cherubini sono posti ai lati di un mascherone. Due riquadri sui quali sono intagliati motivi fitomorfi separano i pannelli sopra descritti da quelli superiori raffiguranti: a sinistra Cristo Redentore e a destra la Madonna con il Bambino. Anche queste immagini sono inserite in cartigli contornati nella parte superiore ed inferiore da due testine, e ai lati dalle medesime viste di profilo. Riccamente intagliata è la cornice che circonda i pannelli di ciascuna imposta. Essa presenta una fitta decorazione di motivi vegetali abitati da teste di puttini finemente lavorate. Nonostante il brulicare di queste numerose forme decorative, il ritmo serrato e l'apparente caoticità che caratterizza taluni particolari, la porta di Santa Maria del Piano riesce a mantenere una compostezza classica e un colpo d'occhio di notevole armonia e unità.


Adelio Moscariello

Fonte: A. Moscariello, La porta lignea della collegiata di Santa Maria del Piano, in «Napoli Nobilissima», IV:2-3, Napoli 2003.

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