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Gli ultimi giorni di mio padre



Sono tornata nel mio paese natale, a San Severo, dopo aver cercato inutilmente lavoro a Roma per cinque anni.

Tornai a casa lo scorso agosto.

Mio padre decise che dovevano essere delle belle vacanze. Nella nostra utilitaria alle 9:00 eravamo pronti per partire: mio padre, mia madre, Alessandra (mia sorella minore) ed io.

– Dunque dove andiamo?

E mio padre ci portò nei posti della nostra infanzia, nei luoghi in cui siamo cresciute.

Ad esempio a Capracotta, dove andammo in vacanza da bambine per tre anni di seguito.

E anche a Castelnuovo, dove c'è "La Fonte": una vecchia fontana dove ci fermavamo da piccole a bere l'acqua "buona". O dove mia mamma si recava durante la sua prima gravidanza, quando aspettava me, si trattava del suo primo incarico nella scuola.

A San Marco in Lamis. Ci siamo fermate nei boschi presso chioschetti dove si serviva solo birra e caffè orrido.

Ci ha portato a Marina di Lesina e sul lago di Lesina, in un posto speciale solo per noi. Nel senso che ci portava mia mamma e mia sorella Alessandra per svagarle.

Nei bar, nei ristoranti e nelle pizzerie ero molto tesa perché sono molto timida e non mi piace quando la gente mi fissa e mio padre mi disse più di una volta:

– Rilassati! Sei troppo tesa! Mangia con le mani la pizza! Ne vuoi un po' della mia?

E ci rideva su.

Con la musica a tutto volume in macchina con il mio papà che batteva le mani sul volante a tempo. La prossima estate mio padre non ci sarà.


Valeria Luisa Manna

 

Fonte: https://diociama.org/, 24 aprile 2018.

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