Capracotta d'un tempo
- Letteratura Capracottese
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Bianche montagne segnate dal tempo
illuminate dal sole
caldo dell'estate;
orizzonti appena percepiti
attraverso la calura
che lo sguardo stupito scompone;
un corpo che l'erba
calpesta nel ricordo
della primissima infanzia;
al di sotto, la vallata del Sangro
ancora un rumore di bombe
e tuono di cannoni;
"valanghe di neve"
create dallo sforzo orgoglioso
di bambini intenti alla mèta;
creature innocenti che corrono
sulla coltre immacolata:
le braccia distese per la "foto";
anni di gioia prima dell'esilio,
sofferenze d'assurda distruzione
fino a parvenza di pace ritrovata.
Cielo del mio paese,
sereno e trasparente,
sublìmami nell'azzurro,
fa' che diventi
una goccia del tuo pianto!
Ugo D'Onofrio


