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L'eterna guerra

  • Immagine del redattore: Letteratura Capracottese
    Letteratura Capracottese
  • 17 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 31 minuti fa


Agesci Roma
L'arrivo degli scout dell'Agesci Roma nel 1976.

Erano periodi di beata gioventù, quando la speranza da sola è sufficiente a guidare il tuo cammino verso il futuro, e nonostante la mia patologia cercavo sempre di fare tutto nel miglior modo possibile, vivendo a pieno ogni istante della mia vita, accompagnato sempre dalla consapevolezza del mio beffardo e futuro destino. In quegli anni feci parte di un gruppo scout fondato da Don Chisciotte e Chiacchiaron, che si chiamava "Agesci Sora 1", e quella è stata una delle più belle esperienze di tutta la mia vita. Devo il mio grazie a quei ragazzi per aver appreso i veri valori dell'esistenza ed il rispetto per il prossimo e per la natura.

In quel contesto ho conosciuto ragazzi con sani e solidi principi che ancora oggi, dopo tantissimi anni, quasi tutti sono rimasti quello che erano, i loro occhi sono sempre intrisi di quella stessa sincerità e benevolenza che solo chi ha vissuto in quell'ambiente può comprendere; con loro ho condiviso numerose avventure che mi hanno maturato, formato ed arricchito come uomo e come persona.

In quel periodo, anche la vita sentimentale cominciava a sorridermi, fu proprio durante un campeggio estivo nel settembre del lontano 1978 in un piccolo paesino del Molise, Capracotta, vicinissimo ad Agnone, famosa per la costruzione delle sue campane, che un giorno conobbi la mia prima fidanzatina, "l'Inglesina": fu una storia molto breve, infatti finì ancora prima di iniziare per colpa di un piccolo malinteso che sfociò in una discussione un po' animata, dove come sempre prevalse il mio stupido orgoglio.

Quei giorni coincisero con la nomina del nuovo Pontefice, papa Albino Luciani, che ci lasciò dopo soli 33 giorni a causa della sua misteriosa dipartita, cedendo così il suo posto al tanto amato papa polacco Karol Józef Wojtyła, che subito conquistò rispetto e un enorme amore da parte di tutti i suoi numerosissimi fedeli, terminando il suo lungo pontificato, durato circa 27 anni, un giorno di aprile del lontano 2005, spegnendosi alla venerabile età di 84 anni, lasciando a tutti un bellissimo ricordo di sé.

Tuttavia, il periodo della gioventù e della spensieratezza durò pochi anni, avevo da poco terminato le scuole medie e non volevo più continuare con gli studi; quindi, mi misi subito alla ricerca di un lavoro. Un giorno, durante una triste cerimonia per dare l'ultimo saluto a zio Nik "la Nave", incontrai un vecchio cugino di mia madre, Rascgnol, il quale, durante un nostro discorso, scherzando mi propose di lavorare per lui. Quella che inizialmente sembrò una proposta divertente, da lì a poco divenne realtà; fu così che con un po' di timore mi approcciai al mio primo lavoro.


Gabriele Mattacchione

Fonte: G. Mattacchione, L'eterna guerra tra il piccolo pasticciere orbo e il grande promotore finanziario bipolare, Youcanprint, Lecce 2026.

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