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La Madonna di Loreto


La festa della Madonna di Loreto del 2008 (foto: C. Puzo).

Le origini riguardanti il Santuario di Santa Maria di Loreto sono incerte e le poche notizie che abbiamo ci sono pervenute attraverso il racconto degli antenati.

L'originaria Cappella di Santa Maria di Loreto, «piccola e rozza», fu sicuramente eretta dove sorge l'attuale Santuario.

Detta chiesetta doveva esistere prima del 1600, se il Papa Gregorio XV, nella bolla emanata nell'aprile 1622, proclamava quella chiesa «venerabile» e «antiquissime constructa».

L'iniziale costruzione del sacro edificio è da attribuirsi ai pastori capracottesi dell'antica transumanza, che, in quel luogo, erano soliti salutare le proprie famiglie e affidarle alla protezione della Madonna per il tempo della loro lontananza da casa.

Un rito di ringraziamento, poi, si svolgeva nella stessa Cappella, ai piedi della Vergine, quando i pastori, agli inizi della bella stagione, lasciato il Tavoliere delle Puglie, ritornavano ai nativi monti.

La primitiva, minuscola Cappella, nel tempo è stata ampliata nella struttura e perfezionata nell'attuale, elegante linea architettonica.

L'altare centrale, sormontato da una seicentesca nicchia lignea - dorata e rabescata - accoglie la venerata statua della Madonna di Loreto (probabilmente di origine anteriore al 1600) elaborata da ignota mano artigianale da un tronco di pero.

La notte del 15 settembre 1981, una mano sacrilega privò l'immagine del suo Bambino.

Risparmiata dai tedeschi, nella seconda guerra mondiale, la Chiesa, invecchiata dal tempo e danneggiata per le infiltrazioni di acqua, fu consolidata e gli ultimi interventi risalgono al 1973 e 1975.

Il 30 agosto 1975, Mons. Enzio D'Antonio, Vescovo di Trivento, la riaprì al culto.

Il 30 agosto 1978, il Vescovo di Trivento, Mons. Antonio Valentini, considerata la sentita devozione, riservata alla sacra immagine, dai capracottesi, dai turisti e dagli emigranti, con decreto proprio elevò a Santuario Diocesano la Chiesa Santa Maria di Loreto «perché ricordi a noi e ai posteri che Maria SS.ma è per tutti vangelo vivo e Chiesa viva!».


Elio Venditti

 

Fonte: E. Venditti, La Madonna di Loreto, in «Voria», II:4, Capracotta, settembre 2008.

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