Mondo diverso
- Letteratura Capracottese
- 8 mag
- Tempo di lettura: 1 min

Esiste lontano... lontano
ma.. molto lontano
un limite arcano
tra finito ed infinito:
orizzonte sottile,
luminoso come fuoco,
trasparente su pennello
del grande pittore.
Verso quell'arcano
vola il mio pensiero,
lo raggiunge e lo sovrasta
poi l'abbandona in cerca
di traguardi ancora sconosciuti.
Montagne di neve
colorate dal verde
degli abeti secolari
che svettano al cielo:
là verso l'alto
in segno di preghiera;
minuscole colombe
ammantate di bianco
che fanno girotondo,
in festa alla mente raminga
che ha osato violare il mistero;
cadenza leggera e felpata
attenta a non violare
distesa immacolata,
immensa oltre confini
senza tempo;
coriandoli di luce
verso il basso silenziosi,
attenti a non turbare
candido quel mare
brillante di diamanti.
Silenzio assoluto ed eterno
fra monti e vallate
ove l'animo si perde
in una pace senza fine:
l'eco muta
segna il cammino
ed io l'inseguo
lasciando il mondo alle spalle:
alle spalle quel ronzio fastidioso,
fastidioso com'alveare impazzito.
Ugo D'Onofrio


