La nascita dello Sci Club Capracotta
- Letteratura Capracottese
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I capracottesi dicono spesso che il loro Sci Club è uno dei più antichi d'Italia. E hanno ben donde a dirlo. Essendo nato ufficialmente il 19 febbraio 1914, esso è effettivamente il quarto sodalizio sciatorio, in ordine di anzianità, ad aver visto la luce in Italia. Prima di esso vi sono:
lo Sci Club Ponte Nossa, nato il 1° ottobre 1901;
lo Sci Club Torino, nato il 21 dicembre 1901;
lo Sci Club Cortina, nato il 5 marzo 1903.
All'atto della nascita del nostro Sci Club, testimoniato da un atto costitutivo e da uno statuto associativo, i cronisti nostrani scrissero che:
Il salutare e bellissimo sport degli ski, importato tra noi dall'egregio prof. Gino Galeotti, docente nella R. Università di Napoli, trovò fra i nostri sterminati campi di neve la sede più adatta al suo sviluppo rigoglioso e l'esiguo manipolo primigenio è diventato gagliarda coorte tra la quale non manca il sorriso dolce di audaci skiatrici.
A ben vedere, però, lo Sci Club esisteva già prima del 1914, in quanto sull'Annuario generale del Touring Club Italiano del 1908 (gentilmente fornitoci da Massimo Catalano), è riportata, tra le società sportive di Capracotta, uno «Ski Club». Essendo uno sport importato, infatti, lo sci non aveva a quel tempo una traduzione italiana, per cui si utilizzava la parola norvegese ski. Evidentemente, il nostro glorioso sodalizio sportivo era vivo ed attivo già nel primo decennio del Novecento, anche se, ieri come oggi, per la nascita formale di un'associazione servono almeno 3 persone, uno scopo comune senza fini di lucro e due documenti fondamentali: l'atto costitutivo e lo statuto, i quali, come visto, arriveranno soltanto nel 1914.
L'Annuario generale del 1912 conferma la presenza dello Ski Club tra le società sportive di Capracotta e, anzi, viene fatta menzione anche del Tiro a Segno e di un'altra associazione non sportiva, quella «pel movimentismo dei forestieri» Pro Capracotta, una sorta di Pro Loco Capracotta in fasce.
Al canto di «Ludere etiam necesse est ut fortiter iucunde longeque vivam» (= È inoltre necessario giocare per poter vivere a lungo con coraggio e gioia), i soci fondatori del nostro Ski Club, pensarono ad un menù futurista in salsa montanara per festeggiare la nascita ufficiale dell'associazione sportiva:
Antipasto "Premier pas";
Timballo di maccheroni "à la glissade";
Maionese di merlani "Cristiania" con insalata norvegese;
Ragù di vitello "à la Huitfeldt";
Frittura mista con cervella... scimunite;
Arrosto di capretto "à la Telemark" con patate alla Mingo;
Dolce capitombolo;
Formaggio "Palle di neve";
Frutta "Mele gelate";
Caffè alla Grannizia;
Vinoski vari.
Francesco Mendozzi


