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L'organista che suonava senza mani

Immagine del redattore: Letteratura Capracottese
Letteratura Capracottese
1 giorno fa
Tempo di lettura: 4 min

Alberta Baker Barber

Gli americani non ascoltano mai musica per organo se non in chiesa.

[K. Jarrett]


L'organo, come abbiamo visto tante volte, è considerato il più antico degli strumenti a tastiera e, fino ad oggi, ha accompagnato per secoli la storia dell'uomo. Nel corso del tempo la polvere delle cantorie è stata testimone di innumerevoli eventi e vicende che racconta al "vento" sospinto dai mantici nei somieri in attesa di far parlare le canne. Chi sa ascoltare può raccoglierne il sussurro che lentamente ne racconta le confidenze. Favole, leggende ed episodi reali dove fede, arte, studio ed amore si fondono in un unicum straordinario.

Condizione fisiche particolari e temporanee possono non consentire il lavoro dell'organista alla consolle ma, spesso, si improvvisa. Come Auke Jongbloed (1965), organista, musicologo e compositore, creatore del sito web Partitura Organum, che pubblica raccolte di brani di organisti prevalentemente barocchi, famosi o poco conosciuti, fornendo anche sue registrazioni come suggerimento per una corretta interpretazione. A causa di un evento traumatico si è ritrovato il braccio ed il ginocchio sinistri fuori uso. Eppure è riuscito lo stesso a combinare qualcosa addirittura scrivendo un brano: "Lamento per mano e piede destri".

Anche il sottoscritto, tanti anni fa, a causa di una frattura alla mano sinistra, in mancanza di sostituti, si risolse ad accompagnare le funzioni eseguendo lo stretto indispensabile per sostenere il canto. Ma qui il "vento" sussurra di invalidità permanenti e nemmeno di poco conto.

L'assenza congenita (aplasia) delle mani o di loro parti (ipoplasia) è una malformazione che colpisce l'embrione umano tra il 24° e il 56° giorno dopo il concepimento. Le cause possono essere molteplici: anomalie cromosomiche o sindromi ereditarie, fattori ambientali o meccanici che colpiscono direttamente gli abbozzi embrionari degli arti superiori bloccandone o alterandone lo sviluppo. Ancora farmaci o composti chimici assorbiti scientemente o inconsapevolmente dalla gestante durante il periodo critico possono ottenere lo stesso effetto: la triste vicenda dei bambini menomati dalla talidomide ne è un paradigmatico esempio. Per inciso, questa immane tragedia è stata la scintilla che ha portato ad una precisa e severa normativa legale e scientifica internazionale sulla conduzione degli studi sperimentali e preclinici di tutti i farmaci prima della libera messa in commercio. L'incidenza di tale malformazione è rara: da 1/1.500 a 1/15.000 casi per individui a seconda della gravità. La comparsa di tali alterazioni a cluster in alcune aree geografiche o comunità ristrette può far sospettare l'esistenza di situazioni ambientali legate ad inquinamento o condizioni genetiche predisponenti. Tuttavia, per alcuni episodi regionali, come accaduto in Bretagna e Loira tra il 2009 e il 2014, non si è ancora trovato a tutt'oggi una spiegazione scientifica valida.

La terapia può essere chirurgica nei casi lievi, protesica, assistiva ed occupazionale. Moltissime persone possono condurre vite completamente indipendenti con successo nello sport, nello studio e nell’arte grazie anche ad un valido sostegno familiare.

Alberta Baker Barber

Il 29 dicembre 1927 a Williamsville, Erie (NY), vide la luce Alberta Nellie Vaughn, figlia di Walter Eugene e Nellie Sabina Elliot. Purtroppo, la bambina era totalmente priva delle mani e con ridotto sviluppo anche della parte anteriore degli avambracci. Non abbiamo molte notizie sulle giovinezza di Alberta ma sicuramente ricevette un forte sostegno da parte della famiglia e fu dotata da una grande forza di animo e di una profonda fede che la portò a diventare pastore evangelico e... organista!

Ma lasciamo che sia Alberta stessa a parlare:

Per cominciare a raccontare come Dio ha benedetto la mia vita, vorrei dire che a Dio va tutta la gloria, tutto il merito e tutta la lode per ciò che ha fatto nella mia vita. Scrivendo queste parole, non intendo vantarmi, sebbene certi fatti possano sembrare tali... Ho iniziato la mia carriera musicale all'età di cinque anni con un vecchio organo a canne e ricordo che riuscivo a raggiungere le pompe con un solo piede. Non passò molto tempo, però, prima che scoprissi di poter suonare anche il pianoforte. Fin da piccola, iniziai a suonare brani speciali durante le riunioni di evangelizzazione nella zona. Più tardi, con il passaggio dagli anni '30 agli anni '40, mi interessai profondamente alla fisarmonica, ma fu solo intorno al 1953 che questo interesse si concretizzò e iniziai a suonare questo strumento con maggiore impegno. Infine, passai all'organo elettrico. Sempre intorno al 1954, un evangelista della Florida mi soprannominò "Il pianista senza mani", soprannome che da allora è stato cambiato in "L'organista senza mani"! Vorrei ribadire che Dio deve essere glorificato in tutto questo, poiché è lui che mi ha dato la capacità che ho.

Sposatasi nel 1946 con il reverendo Meurice Edward Barber (1911-1981), svolse con lui una intensa attività di predicazione ed esibizioni musicali in stile gospel in tutte le chiese dello stato e fuori, presentata un po' "americanamente" come «la prova vivente del potere miracoloso di Dio», ma attirando grandi folle di fedeli e di curiosi. Le vie del Signore sono infinite... e forse la reverenda Alberta può essere stata una di queste.

Dopo la morte del marito, sposò Floyd W. Baker e aggiunse anche il cognome del secondo coniuge a quello del primo. Ignoriamo altri particolari su quest'ultimo, come anche il luogo di sepoltura e se se ne fosse precedentemente separata.

Nel 1964 incise un disco - "Truly a miracle of God", distribuito dalla Century Records -, tratto dalla registrazione su nastro magnetico effettuata nella sua dimora. Su YouTube è possibile ascoltarne dei brani, alcuni composti e anche cantati da lei stessa. Un vibrato tipico degli strumenti elettronici dal gusto americano distante dagli schemi europei, ma di ascolto gradevole che richiama alla memoria la visione piccole chiese bianche illuminate dal sole in calde giornate estive. Uno stile semplice, essenziale, ma chi possa malevolmente pensare di essere davanti ad una semplice esibizionista deve rammentare in ogni momento che Alberta con la sua fede e la sua forza d'animo "ci ha provato".

Il 3 maggio del 1998 si concluse la sua avventura terrena e ora riposa nel cimitero di Cattaraugus County (NY), accanto al suo primo marito.


Nel suono dell'organo c'è il futuro del mondo.

[J. Guillou]


Francesco Di Nardo

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