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In una brumosa sera autunnale un ricordo alla mente


Don Geremia Carugno (1923-2007).

Mons. Geremia Carugno fu Arciprete della collegiata di Capracotta fin dal 1967.

Scrittore, artista, sacerdote, studioso ed insegnante. Testimone di un paese che emigrava ma punto di riferimento della Comunità che resisteva. Ammirevole il suo coraggio nella solitudine della canonica.

Per me stimolo alla passione per la musica. Fu lui ad incoraggiarmi allo studio dell'organo, e a consentirmi di girovagare sul "passo d'uomo" del "Principalone" (l'organo della collegiata) per mangiarne la polvere e carpirne i segreti e aumentare le mie conoscenze di organaria, nominandomi organista titolare nel 1980.

Non solo organista ma anche un figliolo e in questo anche i nostri scontri e diverbi che non facevano altro che aumentare il reciproco profondo affetto. Da giovane medico ricordo i suoi primi acciacchi e il mio ingenuo smarrimento nel comprendere ancora una volta la fragile natura umana. Nel silenzio, e nei racconti di conoscenti, apprendevo il suo affetto e la sua stima verso di me e come apprezzasse la mia disponibiltà ad accorrere per ogni necessità liturgico-musicale, al punto di delegarmi ogni responsabilità nella gestione dell'organo settecentesco. Ancora oggi aspetto che il telefono squilli per una sua chiamata in servizio...


Francesco Di Nardo

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