• Letteratura Capracottese

Eroico trombettiere sannita


Una ridotta costruita dai soldati italiani a Bengasi, 1911.

Il 20 giugno 1913, alle falde del Gebel, presso Bengasi, il capracottese Giovanni Cacchione di Falco e Carmela Venditti, trombettiere del Cavalleggeri Piacenza, durante un combattimento, salvò la vita al tenente Eupizi.

«Dopo un aspro combattimento – riferisce la cronaca – rimasto solo col suo ufficiale, furono entrambi assaliti dai beduini, ed in breve tempo i loro cavalli furono feriti a morte. Cercarono di fuggire, ma una palla ferì l'ufficiale alla coscia. Il Cacchione continuò un fuoco così micidiale e preciso contro gli assalitori, che questi non osarono accostarsi e si allontanarono. Il Cacchione caricò il tenente sulle proprie spalle e si incamminò, ma poco dopo si presentarono altri beduini contro i quali aprì il fuoco. Abbattuto uno dei cavalieri, il Cacchione si impadronì del cavallo con cui poté portare in salvo il superiore».


Giambattista Carfagna

Fonte: G. Carfagna, Note di vita capracottese, Capracotta 1977.