top of page

Il fascino di Capracotta


Claudio Conti (primo da sx) a Capracotta nel 1971.

Sono nato a Capracotta, un paese di alta montagna. Anche se non vivo più lì da moltissimi anni, ricordo da piccolo delle grandi nevicate, ma, come ho appreso dai media, mai come quest'anno ce n'è stata tanta.

Da una parte mi è dispiaciuto per gli enormi disagi che hanno vissuto i compaesani, tipo sono dovuti uscire dalle finestre per fare approvvigionamento di viveri; da un'altra parte questa nevicata ha portato un enorme richiamo di turisti. E pensare che l'anno scorso si dovevano tenere i campionati mondiali di sci e purtroppo sono stati annullati per mancanza di neve, nonostante gli sforzi di utilizzare strumenti artificiali per produrla.

Ad ogni modo ho molta nostalgia di quando ero bambino, dove l'unico svago era quello di sciare, seguito da ottimi maestri che mi hanno permesso di poter gareggiare sia a Campitello Matese che a Roccaraso.

Sovente quando tornavo a trovare i miei da Roma insegnavo gratuitamente, per passione, anche se per pochi giorni. Capracotta mi manca molto!


Claudio Conti

 

Fonte: C. Conti, Il fascino di Capracotta, in «L'Urlo», 26, Isernia, giugno 2015.

bottom of page